Cronache

“Mio figlio è stato ucciso, vogliamo la verità”: l’appello straziante della madre di Giuseppe Sansanelli


“Mio figlio è stato ucciso”. Sono queste le parole di Lucia Longo, la madre di Giuseppe Sansanelli, il giovane di 26 anni scomparso da Sant’Arcangelo e il cui corpo è stato poi ritrovato senza vita all’interno di un pozzo il 17 gennaio. Parole dure quelle della madre del ragazzo, che fanno riflettere e che suonano anche come un augurio affinché le indagini vadano avanti, senza tralasciare alcun dettaglio. “Tutti gli elementi fanno pensare ad un vero e proprio omicidio, credo che anche chi indaga crede al fatto che qualcuno abbia fatto del male a mio figlio. Voglio sapere cosa è successo davvero a Giuseppe e chi ha fatto una cosa simile. Solo da quel momento avrò sollievo insieme a mio marito, perché stiamo vivendo un inferno”, ha sottolineato la signora Lucia. Giuseppe indossava una felpa grigia con il cappuccio, pantaloni da allenamento, calze e scarpe da ginnastica grigio scuro (in foto).

Quando però il corpo è stato ritrovato all’interno del pozzo, era totalmente nudo. Nessuna traccia dei vestiti, ma a distanza di diversi giorni sono state ritrovate solo le scarpe. Intatte, pulite, così come le aveva indossate uscendo di casa: “Non è possibile. Con il brutto tempo di quei giorni, le scarpe non potevano non sporcarsi. Eppure sono state ritrovate intatte”. Effettivamente, se così fosse, sarebbe qualcosa davvero di una stranezza incredibile. E dei vestiti? Ancora nessuna traccia. Mentre le scarpe, a distanza di una settimana, sono state ritrovate a distanza di circa quattrocento metri, dei vestiti ancora nulla. Che fine hanno fatto? Eppure le ricerche sono continuate anche nei giorni successivi al ritrovamento. Ma dei vestiti, nessuna traccia. “Tutto molto strano”, ha sottolineato la signora Lucia, che ha aggiunto: “La zona era già stata scandagliata in ogni angolo, c’erano già stati sia i carabinieri che i volontari, anche noi insieme a tanti conoscenti. Ma nessuno aveva notato le scarpe, che poi sono spuntate fuori”. Le indagini, intanto, vivono un momento di stallo. C’è attesa per il deposito dei risultati dell’autopsia effettuata sul corpo del ragazzo. Una cosa, la madre ci tiene a precisarlo, è certa. “Giuseppe non aveva alcuna intenzione di uccidersi, e non conosceva quelle zone dov’è stato ritrovato”. Un vero e proprio giallo attorno alla morte del giovane 26enne. Resta da fare chiarezza, e la famiglia lo chiede a gran voce.

FONTE: Claudio Buono – MELANDRONEWS

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