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Lavoro

Energia: con il caldo consumi elettrici in su. Gruppo Cestari, decisivo apporto rinnovabili

 L’eccezionale ondata di calore delle ultime tre settimane ha fatto salire i consumi di elettricità che in Basilicata hanno una media mensile di 2.600 GWh. L’incremento riferito all’impiego di condizionatori e comunque strumenti di “rinfrescamento” per casa, uffici, locali pubblici, ecc. è di circa il 15% rispetto ad altri periodi dell’anno. Sono dati di fonte Gruppo Cestari che – con base operativa a Moliterno – si occupa nello specifico di progetti energetici specie nel Sud e all’estero ed ha rielaborato i dati Terna e Anie Rinnovabili (Confindustria) sottolineando che è sempre più significativo l’apporto che viene dalle rinnovabili (Fer) che in Basilicata in un anno ha segnato un aumento del 57%. Il picco giornaliero di consumi è stato raggiunto, lo scorso 1° luglio. Nessun elemento di eccezionalità, però, anche perché il periodo estivo è il momento in cui si registra il maggior fabbisogno elettrico in Italia, con qualche punto percentuale superiore rispetto agli anni passati in Basilicata per effetto delle alte temperature aumentate da qualche anno. Quando la temperatura supera i 27 gradi, si registra una crescita di circa 2mila megawatt per ogni grado centigrado in più. Ma – rileva il Gruppo Cestari – siamo ancora lontani dagli obiettivi di produzione FER, che rispetto al target di potenza delle Aree Idonee Basilicata è di meno 164 Mwh. Ovviamente non tutte le FER hanno contribuito allo stesso modo all’apporto per i nuovi consumi. Il maggior contributo alla produzione mensile verde complessiva è arrivato dal fotovoltaico (37,2% – 5.041 GWh) e dall’idroelettrico (37,3% – 5.051 GWh) Per l’energia solare in particolare Terna evidenzia un incremento di produzione rispetto a maggio 2024 di ben 1.074 GWh, dovuto principalmente all’aumento di capacità in esercizio (+767 GWh) e in seconda battuta alle giornate più soleggiate (+307 GWh). Nel complesso in questi primi cinque mesi dell’anno la domanda di energia elettrica sulla rete è stata inferiore a quella del 2024 (-1,1%) ed in aumento rispetto al dato progressivo del 2023 (+0,7%). Il rapporto di Terna mette in luce come da gennaio a maggio 2025 il peso della produzione fotovoltaica e delle biomasse sia aumentato, mentre quello dell’eolico, dell’idrico rinnovabile e del geotermico abbia fatto registrare trend di segno opposto.

Per il Gruppo Cestari  la costruzione e la gestione di impianti solari, eolici e di stoccaggio stanno favorendo lo sviluppo economico delle comunità locali: ogni gigawatt di capacità rinnovabile installata crea fino a 10.000 posti di lavoro, distribuiti tra progettazione, costruzione e manutenzione. L’altro beneficio diretto è la riduzione della dipendenza energetica. L’aumento della produzione locale di energia rinnovabile riduce significativamente la dipendenza dell’Italia dai combustibili fossili importati. Questo non solo migliora la sicurezza energetica del paese, ma contribuisce anche a stabilizzare i prezzi dell’energia, offrendo vantaggi diretti a cittadini e imprese. Inoltre, la capacità di esportare energia pulita rafforza la posizione strategica dell’Italia nel panorama europeo.

Purtroppo – sottolinea il Gruppo Cestari – le procedure burocratiche spesso rallentano l’approvazione di nuovi progetti, mentre le infrastrutture esistenti necessitano di significativi aggiornamenti per gestire l’aumento della produzione. Inoltre, è essenziale investire nella formazione professionale per garantire la disponibilità di competenze tecniche adeguate a sostenere la crescita del settore.

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