L’approvazione definitiva di ColtivaItalia da parte del Senato rappresenta un passaggio importante per il settore primario. Il provvedimento mobilita oltre 1,18 miliardi di euro per rafforzare le filiere agricole, sostenere gli investimenti e favorire la competitività delle imprese.
«È una buona notizia per l’agricoltura italiana e per i territori che, come la Basilicata, hanno nell’agroalimentare una risorsa economica e sociale fondamentale – ha dichiarato l’assessore regionale alle Politiche agricole, Carmine Cicala –. Il piano interviene su ambiti importanti anche per il nostro sistema produttivo: dalla filiera olivicola alla zootecnia, dal ricambio generazionale alla valorizzazione dell’enoturismo e dell’oleoturismo».
Tra le misure previste figurano 300 milioni di euro per il Piano olivicolo nazionale, altrettanti per il rafforzamento dell’allevamento italiano e 150 milioni per favorire l’imprenditoria agricola giovanile e femminile. Sono inoltre previste risorse per l’enoturismo e l’oleoturismo, per l’innovazione e la ricerca e per il rafforzamento delle filiere strategiche.
«Per la Basilicata – ha ripreso Cicala – queste misure indicano ambiti di lavoro e opportunità da seguire con attenzione. Abbiamo imprese, produzioni e territori che possono contribuire agli obiettivi del provvedimento. Sarà importante accompagnare la sua attuazione e informare le aziende sugli strumenti disponibili e sui requisiti di accesso».
«Ringrazio il ministro Francesco Lollobrigida e il Governo Meloni – ha concluso l’assessore – per aver portato a compimento un intervento di questa portata. Ora la sfida è trasformare le risorse in investimenti, lavoro e maggiore capacità competitiva, valorizzando le specificità produttive di ogni territorio».
- Totale risorse: 1,18 miliardi di euro
- Strategia per la sovranità alimentare: ~970 milioni di euro, così ripartiti:
- 300 milioni di euro per il sostegno alle filiere strategiche / produzioni agricole di interesse nazionale
- 300 milioni di euro per il rilancio degli allevamenti (es. comparto bovino)
- 300 milioni di euro per il Piano olivicolo nazionale
- 70 milioni di euro per il Fondo per le filiere in difficoltà (grano tenero, orzo, mais, proteine vegetali)
- Giovani e credito: 150 milioni di euro destinati a incentivi e credito per giovani e donne (fascia d’età 18–41 anni)
- Patrimonio fondiario: 8.417 ettari di terreni ISMEA concessi in comodato d’uso decennale
- Ricerca e innovazione: 13,5 milioni di euro destinati al CREA (inclusa la previsione di nuove assunzioni)
- Contratti di filiera: 10 milioni di euro per i contratti di filiera del frumento
