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Politica

La Basilicata può diventare la regione della cura, del benessere e dell’accoglienza

“La Basilicata può diventare la regione della cura, del benessere e dell’accoglienza, un luogo in cui chi ci vive e chi sceglie di trasferirsi trovi non solo assistenza e qualità della vita, ma anche comunità e nuove opportunità di lavoro”.
Così l’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, commenta l’incontro di ieri con il presidente dell’Inps Gabriele Fava e il consigliere Di Matteo, durante il quale sono state poste le basi per una collaborazione strategica.
Il governo lucano, insieme a Inps e a una rete di istituzioni, professionisti e Terzo Settore, sta lavorando a un progetto di filiera nel welfare che metta al centro le persone – anziani, famiglie, cittadini fragili – e faccia del prendersi cura un vero motore di sviluppo.
“Costruiamo relazioni e ponti – spiega Latronico – per trasformare la Basilicata in una terra che accoglie e sostiene, che sa offrire ai lucani assistenza e benessere e, allo stesso tempo, sa attrarre cittadini del Nord Europa interessati a vivere in un contesto ambientale e sociale di qualità. Una sfida che coniuga solidarietà e crescita economica”.
Le grandi trasformazioni in corso – crisi demografica, spopolamento, riconversione produttiva – impongono un ripensamento dei modelli di sviluppo: da un’economia dipendente da settori industriali esterni (automotive, oil & gas) a una nuova centralità dei fattori endogeni legati alla cura delle persone e al welfare comunitario. “La Basilicata è sempre stata terra di solidarietà e reti sociali – aggiunge l’assessore -. Oggi dobbiamo ricostruire quel patrimonio partendo dai borghi e dalle comunità locali, creando una nuova rete sociale capace di accogliere, supportare e vigilare. È da qui che può nascere anche lavoro qualificato e stabile”.
La strategia regionale si fonda su un partenariato ampio: Inps, istituzioni, ordini professionali, Terzo Settore e centri di ricerca come la Fondazione Eni Enrico Mattei, con l’obiettivo di riportare le politiche sociali al centro della programmazione regionale e guidare una vera transizione economica non-oil. “La qualità della vita è un attrattore straordinario – conclude Latronico -. Investire nel welfare significa non solo aiutare i più fragili, ma anche dare un futuro alla Basilicata come terra di benessere, accoglienza e sviluppo”.

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