Fa discutere la decisione della Giunta regionale di introdurre un nuovo ticket fisso, 2,50 euro per ogni ricetta farmaceutica.
Il lungo elenco di categorie esentate, dai pazienti oncologici a quelli nelle fasce economiche più esposte, non basta ad arrestare la polemica: fioccano proteste e comunicati stampa.
Angelo Summa, segretario generale dello Spi Cgil, parla in una nota di “scelta scellerata che verrà pagata dalle persone più vulnerabili, come gli anziani”. Per la Uil regionale e per la sigla della funzione pubblica, la nota a firma di Vincenzo Tortorelli e Giuseppe Verrastro sottolinea come “la sostenibilità della sanità non possa essere perseguita semplicemente trasferendo i costi sulle famiglie”.
Insorge l’opposizione regionale: Basilicata Casa Comune, per voce di Angelo Chiorazzo e Gianni Vizziello, chiede alla Giunta di “ritirare immediatamente la delibera”. Roberto Cifarelli (Gruppo misto), ha già annunciato di aver presentato un’interrogazione. “Scelta inaccettabile” per il coordinatore dei 5 stelle Christian Giordano. “Da rivedere” secondo Daniele Manca, commissario del Pd.
Al fuoco di fila prova a rispondere l’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico. Intanto spiegando che i tempi di avvio concreti decorrono dal 1 ottobre, e che la data del 1 settembre è stata indicata in delibera solo per venire incontro ad esigenze organizzative. E poi chiarendo che la “quota minima di compartecipazione”, così la chiama l’assessore, è stata richiesta dal Ministero e prevista dalle normative nazionali per le regioni, come la Basilicata, che superano i tetti di spesa. Su questo argomento ha convocato una conferenza stampa per lunedì mattina, ma nel frattempo la discussione appare destinata a continuare.
Di seguito riportiamo nel dettaglio l’elenco tassativo dei cittadini esclusi dal provvedimento.
a. esenti per patologia cronica e invalidante o per malattia rara come individuate dal DPCM 12 gennaio 2017, relativamente ai farmaci correlati alla patologia secondo quanto attestato dal medico mediante la prescrizione;
b. esenti per la terapia del dolore cronico e infortunati sul lavoro, relativamente ai farmaci correlati alla patologia secondo quanto attestato dal medico mediante la prescrizione; c. invalidi civili, di guerra, del lavoro, per servizio;
d. ciechi e sordomuti;
e. danneggiati da vaccinazione obbligatoria, trasfusioni, somministrazione di emoderivati;
f. vittime del terrorismo e della criminalità organizzata e familiari;
g. con meno di 6 anni o più di 65 anni, con codice di esenzione E01;
h. disoccupati – e loro familiari a carico, con codice di esenzione E02;
i. titolari di assegno sociale – e loro familiari a carico, con codice di esenzione E03;
j. titolari di pensione al minimo, con più di 60 anni e loro familiari a carico, con codice di esenzione E04;
k. soggetti con reddito del nucleo fiscale inferiore alla soglia individuata, con codice di esenzione E05;
k. cittadini stranieri già in possesso di esenzione ticket;
l. cittadini detenuti o internati;
comunque tutti quelli rientranti nelle macrocategorie dei codici di esenzione così come individuate nell’ambito del Sistema Tessera Sanitaria; in particolare gli esenti per: condizione, malattia rara, patologia, reddito, invalidi di guerra.
