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Società e Cultura

L’esperienza della startup 55+ conferma che la Basilicata può diventare la Terra della Longevità

L’esperienza raccontata dalla rivista Vita, dedicata alla startup 55+ che punta a valorizzare i talenti, le competenze e il capitale umano delle persone senior nell’ambito della cosiddetta “economia della longevità”, rappresenta una conferma della validità di una visione che la Uil Pensionati Basilicata sostiene da tempo.
“Da anni – dichiara il segretario generale della Uil Pensionati Basilicata, Carmine Vaccaro – sosteniamo che l’invecchiamento della popolazione non debba essere considerato esclusivamente un problema sociale o sanitario, ma una straordinaria opportunità di sviluppo. Le persone anziane sono una risorsa per le comunità, custodi di competenze, esperienze e relazioni che possono generare valore economico, sociale e culturale”.
Vaccaro ricorda che proprio il secondo Congresso regionale della Uil Pensionati Basilicata, celebrato nello scorso mese di aprile, ha rilanciato con forza la proposta di fare della Basilicata una vera “Terra della Longevità”, un modello capace di trasformare la sfida demografica in un progetto di crescita, innovazione e coesione sociale. Tra le proposte avanzate figurano lo sviluppo della silver economy, la creazione di una “Company Silver”, il rafforzamento dei servizi territoriali, il rilancio dei piccoli comuni e un nuovo patto tra le generazioni.
“L’esempio della startup 55+ dimostra che questa prospettiva è già una realtà in molte esperienze innovative. Anche la Basilicata può diventare un laboratorio nazionale della longevità attiva, valorizzando il patrimonio umano rappresentato dai pensionati e dagli over 55. Occorre costruire politiche pubbliche capaci di favorire l’invecchiamento attivo, l’imprenditorialità senior, il volontariato qualificato, la trasmissione dei saperi e nuove occasioni di lavoro e partecipazione”.
Secondo il segretario della Uil Pensionati, la longevità deve diventare uno dei pilastri della strategia regionale insieme alla sanità di prossimità, all’assistenza domiciliare, alla rigenerazione dei borghi e all’attrazione di nuovi residenti. La Basilicata – conclude Vaccaro – ha tutte le caratteristiche per trasformare la propria struttura demografica in un vantaggio competitivo. Non dobbiamo rincorrere modelli di sviluppo pensati per altri territori, ma costruire un’identità fondata sulla qualità della vita, sulla solidarietà tra generazioni, sull’innovazione sociale e sulla valorizzazione delle persone. La Terra della Longevità non è uno slogan: è una proposta concreta per il futuro della nostra regione”.

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