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Cronache

Basilicata: Muore schiacciato dal trattore a Policoro

Ancora una vittima tra i campi italiani. Questa volta a perdere la vita è stato un uomo di 45 anni, originario del Bangladesh, schiacciato dal trattore che stava guidando lungo una strada interpoderale nelle campagne di Policoro, in provincia di Matera. L’incidente è ora al vaglio dei Carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Matera. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco e i sanitari del 118, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare.

Federacma – la Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei servizi e commercio macchine agricole, operatrici e da giardinaggio – esprime cordoglio alla famiglia della vittima e si unisce all’appello delle istituzioni locali per riportare al centro dell’agenda politica il tema della sicurezza sui mezzi agricoli.

“Un altro uomo ha perso la vita mentre lavorava la terra – dichiara Andrea Borio, presidente di Federacma –. E ancora una volta, il tratto comune è l’assenza di prevenzione e controllo. Ogni ribaltamento di trattore è una tragedia annunciata se il mezzo non è dotato di dispositivi adeguati, se non è sottoposto a revisione, se nessuno ha verificato le condizioni di sicurezza”.

Il presidente di Federacma ricorda come, secondo i dati INAIL, il ribaltamento dei trattori sia la prima causa di morte in agricoltura in Italia, con oltre cento decessi ogni anno.

“La revisione tecnica dei mezzi agricoli è obbligatoria dal 2015 – prosegue Borio – ma l’assenza del decreto attuativo ha bloccato tutto. Ciò significa che ogni giorno, in ogni regione, migliaia di mezzi circolano senza controlli e senza tutele, mettendo a rischio la vita di chi li guida”.

Federacma ribadisce la disponibilità a collaborare con le Istituzioni per costruire un sistema di revisione efficiente e capillare, mettendo a disposizione la propria rete di rivenditori, officine e tecnici.

“Non possiamo più permetterci l’indifferenza – conclude Borio –. Questa tragedia, come troppe altre, ci ricorda che la sicurezza è un diritto, non un’opzione. E va garantita a tutti, senza distinzione di età, provenienza o status lavorativo”.

Da inizio 2025 salgono a 10 le morti sul lavoro in Basilicata.

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