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Politica

Confronto tra la Regione e la Consulta degli Studenti: 1,9 milioni di euro per i libri scolastici

La mobilitazione, indetta per la comunità scolastica dalla Consulta Provinciale degli Studenti di Potenza, ha visto la partecipazione di oltre 200 studenti e docenti e si è conclusa, senza alcun episodio di violenza, ieri intorno alle ore 12:00 sotto la sede della Regione Basilicata.

Al termine della manifestazione una delegazione giovanile, guidata dal Presidente della Consulta degli Studenti, Italo Marsico, ha incontrato il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, per rappresentare le istanze economiche ed educative dei giovani, che sono segnati direttamente dalla crisi economica che ha condotto all’aumento vertiginoso del costo della vita.

Nel corso del colloquio, in riscontro alle richieste della Consulta Studentesca, il Presidente della Giunta Regionale ha accordato un finanziamento di 1,9 milioni di euro, da approvare in Giunta Regionale, per consentire la fornitura gratuita di libri di testo per la scuola a tutti gli studenti provenienti da famiglie a basso reddito o comunque in difficoltà economica.

Su richiesta del Presidente della Consulta Italo Marsico, il Governatore Bardi ha accettato di provvedere ad una verifica del bilancio regionale al fine di individuare delle risorse da poter utilizzare con lo scopo di arginare la crescita incontrollata del prezzo di diesel e benzina, che pesa enormemente sulle casse di migliaia di famiglie lucane.

<<Il confronto di oggi con il Governatore Bardi si è svolto all’insegna di un sincero confronto istituzionale tra chi è chiamato a governare e la comunità giovanile – dichiara Italo Marsico, che prosegue: <<Le misure accordate dal Presidente della Regione rappresentano un primo importante passo al fine di garantire il diritto allo Studio e le nostre interlocuzioni con la Giunta Regionale continueranno anche al fine di adottare delle prime reali misure per arginare la crisi del caro-carburante. Questa è stata la dimostrazione concreta che studenti e studentesse possono segnare realmente il corso della nostra regione, anche mediante momenti di protesta e dissenso che, come avvenuto oggi, devono sempre realizzarsi nel rispetto della legge e privi di ogni episodio di violenza contro le altre persone o le forze dell’ordine, che specie in Basilicata nutrono un rapporto di vera collaborazione con noi studenti.

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La Gazzetta della Val d'Agri
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