Firenze capitale d’Italia delle aree interne. Non è uno slogan, ma il risultato politico della giornata storica che si è tenuta il 2 settembre, a San Godenzo, sull’Appennino toscano.
Su proposta della SVIMAR – Associazione per lo Sviluppo delle Aree Interne – il Consiglio generale della Città Metropolitana di Firenze si è riunito proprio nel piccolo comune montano, alla presenza della sindaca di Firenze Sara Funaro e su impulso del consigliere metropolitano Nicola Armentano.
Non solo sindaci, in campo scendono anche le università con Il CIRPS – Centro Interuniversitario di Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile – che ha firmato un’intesa operativa con SVIMAR: 27 atenei a disposizione dei comuni delle aree interne per affiancarli nella progettazione.
Una scelta simbolica e concreta: portare le istituzioni metropolitane dentro un borgo di 1.100 abitanti per dire che lo spopolamento non è un problema del Sud, ma una ferita nazionale.
Le criticità dei piccoli comuni del Centro-Nord sono speculari a quelle del Mezzogiorno. Non esistono periferie da abbandonare, ma un unico grande patrimonio da tutelare, ha ribadito la delegazione SVIMAR presente.
A guidarla, il presidente nazionale Giacomo Rosa, insieme al delegato agli enti locali Michele Laurino e al sindaco di Grassano Filippo Luberto.

La vera novità emersa da San Godenzo non è solo politica, ma di metodo. La SVIMAR ha messo sul tavolo il suo modello operativo che unisce amministrazioni locali e ricerca accademica.
L’obiettivo è esportare anche al Centro-Nord la collaborazione già attiva al Sud con il *CIRPS – Centro Interuniversitario di Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile*, che riunisce 27 università italiane, per una progettazione avanzata sui fondi europei, sui servizi essenziali e sullo sviluppo sostenibile.
Un’alleanza tra sindaci e sapere universitario per superare la frammentazione degli interventi e costruire finalmente un coordinamento nazionale permanente.
La giornata di San Godenzo segna di fatto la nascita del coordinamento nazionale dei sindaci e dei comuni delle aree interne, con Firenze come cabina di regia ideale per tenere insieme le due Italie.
Un abbraccio tra Nord e Sud che, come sottolineato dagli organizzatori, è l’unica via per garantire servizi, sviluppo e futuro a chi sceglie di restare e vivere nei borghi.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto all’amministrazione comunale di San Godenzo per l’accoglienza e la disponibilità.
Il percorso è tracciato: lavorare insieme, da Nord a Sud, per dare voce, futuro e centralità a tutte le aree interne d’Italia.
Carmen De Rosa
Portavoce Svimar
