Cronache

Minacce ad ex e fidanzato: «Vi scanno e vi appendo»

Finisce a processo per stalking una storia tra ventenni

Se pensate che lo stalking sia un fenomeno di persone all’ultima spiaggia, che vedono sfuggire la possibilità di una relazione e vi si aggrappano, questa storia, avvenuta in un paese del Melandro, minerà le vostre certezze. Perché il prossimo 7 febbraio, davanti al Tribunale di Potenza, partirà il processo per un ragazzo poco più che 25enne (difeso dall’avvocato Gerardo Bellettieri) accusato di aver perseguitato la sua più giovane ex compagna (rappresentata in giudizio dall’avv. Cristiana Coviello) e il suo nuovo fidanzato non tollerando la fine di quella relazione. Un comportamento ossessivo, quello contestato dal Pm Valentina Santoro che ha convinto il Gip Lucio Setola a disporre il giudizio, al punto che la giovane si sarebbe vista costretta a cambiare le proprie abitudini temendo per l’incolumità propria e del fidanzato. Il suo ex si presentava ripetutamente all’esterno del locale dove lavorava, la chiamava a telefono di giorno e di notte e le inviava centinaia di messaggi con frasi del tipo «femminicchia da due soldi, non vali niente» o offese con epiteti anche più pesanti. Poi le minacce.

Come quando le inviò un sms per dire che si stava recando a casa del nuovo compagno della ragazza e che avrebbe spaccato tutto e lo avrebbe massacrato se lei non avesse risposto a telefono, o, ancora, quando via social network inviò allo stesso nuovo compagno una foto del portone di casa sua per fargli capire che lo stava aspettando. Minacce anche più dirette: «vi scanno e vi appendo come maiali» avrebbe detto una volta via sms, e ancora, in un’altra occasione, «io devo parlare con te e anche con quest’altro c…» e una serie di epiteti prima di concludere «io a questo lo sparo». E ancora «Vi taglio la testa a te e chi per te, la tolleranza è finita, vi faccio male stavolta (…) vi scanno come i maiali che siete». Fatti che si sarebbero verificati tra la metà e la fine dello scorso anno, in coincidenza con la fine della storia tra i due e l’inizio della nuova relazione e che finiranno ora in un’aula di giudizio, con una coda di dolore per tutti che, a prescindere da ogni considerazione, ben sarebbe valsa a tenere a freno la lingua e le dita sul cellulare.

FONTE: GIOVANNI RIVELLI – LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

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