Salute

L’Asp riapre la concertazione con i sindacati


Sottoscritti dalla Direzione generale della Azienda sanitaria lucana gli accordi di contrattazione integrativa con l’area dirigenziale Pta (Professionale, tecnica e amministrativa) e l’area Sanitaria per la differenziazione della retribuzione di risultato. L’azienda non sottoscriveva accordi con la dirigenza sindacale dal 2021.  In sede di contrattazione integrativa è stata individuata la quota massima di dirigenti valutati a cui spetta la maggiorazione al 30% del valore medio pro capite della retribuzione di risultato attribuita ai dirigenti valutati positivamente e che, secondo le previsioni del sistema di valutazione aziendale, ricevano i giudizi più alti. Per tale tipologia dirigenziale, la maggiorazione va in vigore dal 2023 e per l’anno di riferimento. I dirigenti dell’area Sanità a cui è attribuibile la retribuzione di risultato sono 310 per i quali vanno distribuite al netto della produzione 3.325 mila euro. Ventiquattro, invece, il numero di dirigenti dell’area Amministrativa, tecnica e professionale per un totale di 142.500 euro.
Al termine della firma degli accordi, il Direttore generale Antonello Maraldo ha dichiarato che “il sistema di relazioni sindacali è una leva direzionale fondamentale per raggiungere i risultati di salute con il soddisfacimento dei diritti sindacali. Se pur il confronto ha assunto toni accesi, si imponeva uno sblocco della situazione che esigeva una ripartenza del sistema”. Maraldo ha poi annunciato che si è svolta anche una prima riunione dell’Organismo interno di valutazione “per valutare il grado di raggiungimento della performance del 2021, a cui ne seguiranno altre a breve, con l’obiettivo di erogare compensi ai lavoratori nel mese di ottobre. Di questo ringrazio gli uffici ed i membri dell’OIV che stanno lavorando alacremente.”
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