Società e Cultura

Villa d’Agri centro di riferimento per gli studi di scienze sociali grazie ai libri donati dal prof. Mario Aldo Toscano


Soprattutto d’estate, anche nei nostri centri, le Associazioni culturali più di altri organizzano manifestazioni popolari di ogni genere con l’intento di mantenere vive tradizioni, rievocare  eventi storici e  offrire momenti di svago alle popolazioni, ampiamente pubblicizzate dalla stampa e dai canali radiotelevisivi.

Altri eventi, non ascrivibili alla cultura popolare per un profondo contenuto strutturale e continuativo, invece, vengono quasi ignorati.

E’ il caso della donazione da parte del prof. Mario Aldo Toscano di un nucleo consistente di volumi della sua biblioteca alla Biblioteca comunale di Marsicovetere-Villa d’Agri (Pz) (2410 volumi) e alla Biblioteca dell’Istituto comprensivo di Villa d’Agri (535 volumi). Complessivamente circa tremila volumi, distribuiti secondo le tipologie più consolidate della letteratura storico-sociale, fatti pervenire da Pisa, da collocare e in parte già collocati negli scaffali. La scelta del territorio è squisitamente familiare e sentimentale, essendo i genitori del prof. Toscano nativi di quell’area, dove peraltro lui e i suoi familiari dispongono di una dimora temporanea assai  amata dalle vecchie e nuove generazioni.

Il prof. Toscano è lucano di nascita e pisano di adozione avendo sviluppato la sua brillante carriera accademica presso l’Università di Pisa, ordinario di storia e teoria sociale, già Presidente dell’Associazione Italiana di Sociologia e del Dottorato di Ricerca in storia e sociologia della modernità.

E’ autore di un numero imprecisato di pubblicazioni tra le quali una Introduzione alla sociologia giunta alla tredicesima edizione ed alla settima ristampa ed è stato insignito di numerosi riconoscimenti e premi, tra i quali il premio Scanno (2010), il Premio Carlo Levi per la saggistica nazionale (2017), il premio del Cinquantennale del Premio Basilicata (2021).

Docente esigente al punto giusto e amato per la sua affabilità, ha messo sempre al primo posto l’attività didattica valorizzando al meglio le capacità di collaboratori studenti.

Una volta lasciata l’attività didattica si è fermato sempre più a lungo  in Basilicata ed in breve è diventato  punto riferimento per autori e ricercatori.

Da tempo aveva in mente di mettere a disposizione della comunità di Marsicovetere-Villa d’Agri la sua singolare biblioteca ma voleva essere sicuro di affidarla a persone colte e disposte a valorizzarne le potenzialità.

Non ha avuto più dubbi di fronte alla lungimiranza e alla passione di due attori pubblici importanti, il sindaco di Marsicovetere Marco Zipparri e la Dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo di  Marsicovetere Marinella Giordano, cui bisogna tributare  il riconoscimento  della massima collaborazione per la riuscita dell’impresa, compiuta totalmente a costo zero per le Amministrazioni e nel rispetto delle regole burocratiche.

L’investimento nella biblioteca, è stato detto, ha un carattere vitale: la biblioteca è un ‘luogo’ della comunità che cresce nella sua autocoscienza non nel clamore della folla ma nel silenzio della riflessione.

‘Se non c’è nulla di ‘eclatante’ nella giornata della biblioteca, sottolinea il Professore, c’è un sotterraneo e crescente interesse per il libro ‘reale’, non virtuale, dotato di corpo e anima, come si conviene alle cose vive’.

La devozione degli impiegati della biblioteca – che sono impiegati speciali – accompagna questa pratica di sempre maggiore presenza della biblioteca nella dinamica locale e agevola ‘il ‘popolo’ nelle sue variegate categorie quando ha bisogno di respirare ben oltre le difficoltà e le incombenze del giorno per giorno e riconoscere nell’esistenza almeno una traccia dello spirito’.

Nel deficit endemico di lettori in Italia, dovremmo fare ogni sforzo e plaudire a imprese come questa di Marsicovetere per fare in modo che il libro e la biblioteca diventino compagni di viaggio più assidui, più vicini, più attivi ed efficaci nei percorsi quotidiani e strumenti di elevazione di conoscenza generale ma anche tecnico-professionale e dunque di mobilità sociale.

Al prof. Toscano va la mia ammirazione per questo smisurato gesto d’amore verso la comunità di Marsicovetere che, grazie ai 1120  volumi di saggistica sociale e i 155 di politica sociale, si avvia probabilmente a diventare punto di riferimento di prestigio per gli studi di scienze sociali.

Rocco Fellone

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