Via libera all’accordo di programma 2019-2021 fra Regione Basilicata e Unibas

Il comitato tecnico paritetico riunitosi oggi nella sala Verrastro, a Potenza, ha dato il via libera all’accordo di programma triennale 2019-2021 fra Regione Basilicata e Università degli studi della Basilicata.

“Con l’incontro di oggi – ha detto il presidente della Regione, Vito Bardi – si formalizza una nuova fase nel rapporto fra le due istituzioni mirata a rafforzare la funzione dell’Unibas nel contesto formativo e produttivo della nostra comunità”.

All’incontro hanno partecipato, oltre ai componenti del comitato paritetico, Domenico Tripaldi, direttore generale del Dipartimento Programmazione e Finanze della Regione, la dott. Ssa Maria Carmela Toce e per l’Unibas il direttore generale, Giuseppe Romaniello.

L’accordo, recependo le modifiche alla legge 12/2006 contenute nella Legge finanziaria approvata dal Consiglio regionale lo scorso 20 marzo identifica per la prima volta gli obiettivi strategici, il piano di interventi ed attività e azioni prioritarie, i risultati attesi, i tempi e le modalità di attuazione.

In particolare, vengono individuati cinque obiettivi strategici: l’incremento del tasso di attrattività dell’Ateneo attraverso il sostegno alla didattica ed ai servizi agli studenti; il rafforzamento della qualità e del grado di internazionalizzazione della ricerca di Ateneo; il potenziamento del trasferimento tecnologico a favore del sistema produttivo attraverso il sostegno alle azioni di Terza Missione e Public Engagement; il potenziamento della dotazione di personale docente e ricercatore di Ateneo; il miglioramento della qualità dei processi manageriali di Ateneo.

“Siamo molto soddisfatti di questo accordo – afferma l’assessore Rosa – perchè recepisce le indicazioni di questo governo regionale che guarda all’Università degli studi della Basilicata non solo come a un presidio formativo strategico, ma anche come a una leva per favorire lo sviluppo economico e produttivo della nostra comunità”. “Nonostante i circa 3 mesi di pandemia – afferma Fanelli – grazie a un lavoro intenso di tutte le parti abbiamo prodotto uno straordinario risultato che avrà effetti positivi per gli studenti, per i docenti e per il mondo del lavoro”.

“L’incontro di oggi – ha detto la Rettrice dell’Università della Basilicata, Aurelia Sole – ha portato ad una definizione condivisa dell’accordo 2019-2021, nonostante il periodo di emergenza che stiamo attraversando. L’accordo, che passerà negli organi decisionali dei due enti pone l’accento su cinque azioni prioritarie quali la continuità didattica anche con la proposta di nuovi corsi di studio, la ricerca e la sua dimensione internazionale, l’incremento dei servizi agli studenti, la connessione con il tessuto industriale regionale, e le attività di transizione digitale dei processi. Ringrazio la Regione inoltre per aver previsto nel bilancio regionale le quote relative ai crediti pregressi dell’Ateneo, cosa che ci tranquillizza circa la nostra gestione economica. Ringrazio inoltre gli uffici dei due enti che ci hanno supportato in questi mesi e i miei colleghi componenti del comitato per i preziosi suggerimenti. Dunque andiamo avanti con la consapevolezza che il rapporto Regione-Università possa essere ulteriormente consolidato, anche per il nuovo ruolo del tavolo Paritetico, che diventa una vera e propria Cabina di Regia per la condivisione e lo stimolo reciproco per nuove idee e nuove forme di collaborazione tra i due enti”.

“L’Unibas – conclude Bardi – rappresenta il fiore all’occhiello del tessuto formativo e culturale regionale che per la sua capacità si è positivamente distinta anche in campo nazionale. Con questo accordo rafforziamo la sua rete istituzionale migliorando anche l’offerta formativa. Non a caso fra gli obiettivi strategici abbiamo anche inserito l’analisi di fattibilità e sostenibilità del corso di laurea in Medicina”.

L’accordo prevede un finanziamento triennale di 30 milioni di euro, dieci per ogni anno. Nei prossimi giorni l’accordo approderà in Giunta per essere poi vagliato dalle commissioni consiliari competenti e poi essere ratificato con la firma delle parti”.

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