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Val d’Agri: Violenza sessuale su due fratellini

Gravi accuse a un 60enne: li avrebbe anche costretti a vedere filmini hard della madre

Lo arrestano per un caso di presunta violenza sessuale su una ragazza. Partono le consuete procedure di presa in carico dei minori conviventi da parte dei servizi sociali ma la realtà che si profilerà sarà ancora peggiore di quella che aveva generato l’intervento. Minori nuovamente vittime delle voglie insane di un parente molto più grande quelle al centro di un processo in svolgimento davanti al collegio penale di Potenza a carico di un uomo ultrasessantenne anni di origine campana ma residente in Val d’Agri. I fatti si sarebbero verificati fino a una decina di anni fa e avrebbero avuto per vittima una coppia di fratellini, un maschietto e una femminuccia, di età anche inferiore ai dieci anni, pure se i fatti si sarebbero poi protratti per un arco di tempo lungo.

Secondo l’atto di accusa firmato dal Pm Anna Gloria Piccininni, l’uomo, difeso dall’avvocato Domenico Ferrara, in momenti diversi, avrebbe costretto i due bambini con la violenza a subire atti sessuali consistiti in rapporti sessuali completi e in continui toccamenti e sfregamenti nelle parti intime. A sua volta, l’uomo avrebbe costretto i due bambini anche a toccarlo e carezzarlo nelle parti intime. Atti di cui i due non avrebbero avuto la piena consapevolezza, in considerazione dell’età, ma con cui gli avrebbe rubato l’innocenza. innocenza caduta vittima anche di un gesto di perversione estrema: l’uomo avrebbe fatto assistere i due bambini a rapporti sessuali tra la madre e alcuni uomini e avrebbe filmato questi rapporti con una telecamera riversandone poi il contenuto su alcuni dvd.

Paradossalmente, il dramma di una ragazzina divenuta vittima, una decina di anni fa, delle attenzioni morbose dell’uomo rappresentò il momento della liberazione per i due fratellini. Presi in carico dai servizi sociali, vennero condotti in strutture di assistenza. Il racconto, tuttavia, non sarebbe stato immediato e, anzi, il quadro desolante dell’ac – caduto si sarebbe manifestato nella sua squallida completezza solamente tre anni dopo. Alle assistenti sociali non è restato altro che informare i magistrati di quel racconto ed è partito il procedimento penale, il secondo, a carico del 60enne, mentre i due bambini si preparano ad affrontare la vita senza poter cancellare quei ricordi, ma si spera con più serenità.

FONTE: GIOVANNI RIVELLI – LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

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