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Val d’Agri: al via il progetto Epibas per monitorare lo stato di salute dei residenti


A Corleto Perticara, mentre sta per partire il secondo Centro olio della Basilicata, partirà anche- come riporta la Gazzetta del Mezzogiorno- il programma di monitoraggio sanitario deciso dalla Regione per analizzare lo stato di salute dei residenti. In precedenza erano stati già analizzati alcuni paesi della Val d’Agri (Viggiano e Grumento Nova) con lo studio VIS (Valutazione Impatto Sanitario) fatto dal dottor Fabrizio Bianchi del CNR di Pisa. Nello studio della Regione che partirà a breve rientreranno i comuni di Corleto Perticara, Guardia Perticara, Gorgoglione e Marsicovetere. Inoltre nell’ultima riunione che si è tenuta in questi giorni a Marsicovetere è stato proposto di estendere l’indagine epidemiologica ad altri due comuni vicini la diga del Pertusillo: Spinoso e Montemurro che oltre ad essere interessati per la qualità delle acque, sono interessanti anche per la mappa delle correnti.
Si tratta del progetto Epibas gestito dalla Fondazione Basilicata Ricerca Biomedica per estendere la sorveglianza sanitaria nelle aree a forte rischio ambientale. Come riporta la Gazzetta del Mezzogiorno, con questo progetto la Regione tenta di mettersi al passo con le esigenze di trasparenza e informazione più volte sollecitate in particolare dagli ambientalisti per quanto riguarda studi e approfondimenti sulla salute dei lucani, oltre che sull’inquinamento e sullo sfruttamento delle risorse. Questo studio epidemiologico dovrebbe partire a breve e molto probabilmente si procederà ad uno studio per campione riferito alla fascia di popolazione compresa tra i 18 e i 75 anni. I cittadini che saranno scelti eseguiranno periodicamente esami del sangue e delle urine, controlli cardiologici e pneumologici e nono solo perché nel monitoraggio organizzato dalla Regione, sotto l’egida dell’Istituto superiore della sanità, verranno presi in considerazione per maggiore completezza anche stili di vita e abitudini alimentari. Per esempio, si chiederà ai cittadini, tra le altre cose, se utilizzano per il riscaldamento stufe a gas o a metano. Alla fine dello studio, che comporta una durata di due anni, si potrà integrare il quadro a tinte fosche tratteggiato dalla Vis e conoscere ancora meglio l’impatto delle estrazioni sugli abitanti della Val d’Agri e della Valle del Sauro.

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