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Eventi in Basilicata

VA’ SENTIERO FEST, la 1° edizione del festival itinerante sul Pollino

Dal 5 al 17 luglio il Parco Nazionale del Pollino diventa palcoscenico del primo festival-spedizione d’Italia: il Va’ Sentiero Fest, oltre 190 km di viaggio a piedi tra il Tirreno e lo Jonio. 

Il format di trekking partecipativo debutta con eventi culturali, divulgazione ambientale, feste e incontri nei borghi e in alcuni dei luoghi più iconici del Parco, tra Basilicata e Calabria. Saranno 10 i comuni coinvolti che accoglieranno i tantissimi partecipanti provenienti da tutte le regioni d’Italia e in cui si ritroveranno celebri personaggi dal mondo della cultura, della montagna, del turismo e dell’ambiente. Il percorso si concluderà al Vinitaly and The City al Parco Archeologico di Sibari, il 17 luglio, con il momento di restituzione dell’esperienza da parte dei partecipanti e il focus sul turismo lento.

Va’ Sentiero Fest nasce dalla collaborazione con Catasta, l’impresa sociale che opera nel territorio come DMC e gestisce l’hub turistico di Campotenese e il Parco Archeologico di Sibari, nell’ambito del progetto “Next Stop Pollino”. La partnership con i fondatori di Va’ Sentiero, Yuri Basilico e Sara Furlanetto, è nata con l’obiettivo di mettere in campo le risorse e il know how necessari a creare un nuovo sistema di valorizzazione e promozione del territorio che mette in primo piano il tessuto locale.

Il 5 luglio a Scalea, tappa inaugurale del Va’ Sentiero Fest, si terrà la conferenza stampa di lancio con il concerto di Giulia Mei.

GLI EVENTI

Più che un programma, il Va’ Sentiero Fest propone una collezione di esperienze che permettono di entrare in contatto con il Pollino da prospettive diverse. Alcune si vivono camminando, altre attraverso l’incontro con chi questi territori li abita e li custodisce ogni giorno. Tutte contribuiscono a costruire il racconto collettivo del festival.

Giulia Mei e lo Scalia Fest

Il 5 luglio il Va’ Sentiero Fest prende ufficialmente il via nel centro storico di Scalea, in occasione dello Scalia Fest. La conferenza stampa, in programma alle 18:00 all’interno del prestigioso Palazzo dei Principi Spinelli, aprirà la manifestazione, che entrerà subito nel vivo alle 19:00 con il concerto di Giulia Mei nel chiostro esterno. La cantautrice e pianista palermitana, trainata dal successo dell’ultimo album e dall’impatto del singolo “Bandiera”, porta in scena un pop pungente e attuale, capace di fondere la rigorosa formazione classica con l’elettronica e l’indie. Un’ora di musica d’autore di alto profilo, per dare il ritmo e il carattere giusto alla partenza del cammino!

In barca con Elettra: il viaggio comincia dal mare

Il primo giorno di cammino, il 7 luglio, parte da una prospettiva insolita.

Prima ancora di entrare nelle montagne del Pollino, i partecipanti salgono a bordo di Elettra per osservare dal mare uno dei luoghi più iconici della Riviera dei Cedri: l’Arcomagno.

Un modo simbolico per inaugurare il viaggio e comprendere fin dall’inizio la straordinaria varietà paesaggistica del territorio che il festival attraverserà nelle settimane successive. Dal Tirreno alle montagne, il cammino nasce dall’acqua.

Echi Ancestrali: gli Zampognari di Laino

La sera del 7 luglio il festival incontra la tradizione.

A Laino Borgo, in occasione della festa patronale, il suono delle zampogne accompagna uno degli eventi più suggestivi dell’intera manifestazione.

“Echi Ancestrali” non è soltanto un concerto, ma un’immersione nella memoria musicale delle comunità del Pollino. Le melodie degli Zampognari di Laino raccontano una cultura pastorale che continua a vivere e a rinnovarsi, trasformando la piazza del borgo in uno spazio di incontro tra passato e presente.

Rafting sul Lao: quando il sentiero segue il fiume

L’8 luglio il viaggio cambia completamente prospettiva.

Per un giorno non sono più i sentieri a guidare il cammino, ma l’acqua.

Le spettacolari gole del fiume Lao diventano il teatro di un’esperienza di rafting realizzata insieme a Pollino Rafting. Un modo diverso di attraversare il territorio, osservandolo dal cuore del canyon e scoprendo uno degli ecosistemi più affascinanti del Parco Nazionale del Pollino.

Tra rapide, pareti rocciose e boschi ripariali, il viaggio assume il ritmo del fiume.

Franco Arminio e Peppe Voltarelli: la paesologia incontra la musica

Il 9 luglio Catasta Pollino ospita uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’edizione 2026.

Franco Arminio, poeta, scrittore e paesologo, dialoga con il pubblico sui temi che attraversano da anni il suo lavoro: i piccoli paesi, le aree interne, il rapporto tra comunità e territorio, la fragilità e la bellezza dell’Italia lontana dai grandi centri urbani. A fargli da controcanto, le canzoni d’autore di Peppe Voltarelli, che restituisce voce al Sud attraverso brani veraci e privi di sconti.

Il loro spettacolo rappresenta uno dei momenti culturali più significativi del festival: parola e cantautorato si alternano per tracciare una mappa concreta dei luoghi, lontano da ogni edulcorata retorica rurale.

Dormire sotto le stelle: il Campo Tendato Ferrino

Due notti speciali trasformano il trekking in una vera esperienza di immersione nella natura.

Il 9 luglio a Masistro Park e il 12 luglio presso il Rifugio Pino Loricato i partecipanti vivono l’esperienza del campo tendato grazie alla collaborazione con Ferrino, partner del Festival, storico marchio dell’outdoor italiano.

Le tende vengono montate in luoghi straordinari, lontano da luci artificiali e rumori.

La montagna diventa casa per una notte.

È uno dei momenti che meglio rappresentano il senso del festival: condividere il viaggio nella sua forma più essenziale.

In cammino con le guide di InfoPollino

Il 13 luglio il trekking si trasforma in una vera scuola a cielo aperto.

Accompagnati dalle guide di InfoPollino, i partecipanti attraversano alcuni degli ambienti più spettacolari del massiccio del Pollino imparando a leggere il paesaggio, riconoscere la biodiversità e comprendere la storia geologica e naturale di queste montagne. Non una semplice escursione, ma un’esperienza di interpretazione del territorio.

A cena con Federico Valicenti

La sera del 13 luglio il viaggio incontra la cucina.

A Terranova di Pollino lo chef Federico Valicenti, tra le figure più autorevoli della gastronomia lucana contemporanea, propone una cena che racconta il territorio attraverso ingredienti, tradizioni e memoria.

Non si tratta soltanto di un momento conviviale, ma di un’occasione per comprendere come il cibo possa diventare strumento di narrazione culturale e identitaria.

Foraging nel Pollino

Il 15 luglio il festival rallenta il passo.

Guidati dall’esperto Carmine Lupia, i partecipanti scoprono il patrimonio botanico del Pollino attraverso un’attività di foraging dedicata alle erbe spontanee e alle piante officinali. Un’esperienza che permette di osservare il paesaggio da vicino e di riscoprire antichi saperi legati all’utilizzo sostenibile delle risorse naturali.

Bandiere Arancioni: i borghi come laboratori di futuro

Morano Calabro e Civita accolgono il festival insieme al Touring Club Italiano.

Le visite dedicate alle Bandiere Arancioni conducono i partecipanti alla scoperta di due borghi che hanno saputo trasformare il proprio patrimonio culturale e paesaggistico in una risorsa per il turismo sostenibile.

Non semplici visite guidate, ma occasioni di incontro con le comunità locali e con i progetti che stanno contribuendo alla rinascita delle aree interne.

Civita e la cultura arbëreshë

Il 16 luglio il viaggio entra in una delle identità culturali più affascinanti dell’Italia meridionale.

A Civita il festival incontra la comunità arbëreshë attraverso musica, racconti, tradizioni e momenti di condivisione.

Una cultura arrivata nei Balcani oltre cinque secoli fa e ancora oggi capace di custodire lingua, memoria e ritualità che rendono questo borgo uno dei luoghi più sorprendenti dell’intero Pollino.

Vinitaly and the City: il gran finale a Sibari

Il 17 luglio il viaggio raggiunge il Mar Ionio.

Nel Parco Archeologico di Sibari il Va’ Sentiero Fest incontra Vinitaly and the City per un evento conclusivo che unisce archeologia, paesaggio, enogastronomia e cultura del territorio.

È la chiusura ideale di un percorso che ha collegato mare e montagna, natura e comunità, cammino e racconto.

Un ultimo brindisi prima che i sentieri tornino silenziosi e il viaggio continui nei ricordi di chi lo ha vissuto.

  1. TURISMO LENTO E SOSTENIBILITÀ

Il Va’ Sentiero Fest promuove una forma di turismo fondata sul cammino, sulla mobilità dolce e sulla valorizzazione delle economie locali.

La sostenibilità non è soltanto un tema di discussione ma una pratica concreta che attraversa l’intero progetto:

  • utilizzo prevalente della mobilità lenta;
  • promozione del trasporto pubblico;
  • attenzione alla riduzione dell’impatto ambientale;
  • attività di citizen science;
  • coinvolgimento diretto delle comunità ospitanti;
  • valorizzazione delle produzioni e delle imprese locali.

VA’ SENTIERO IN NUMERI

8.000 km percorsi lungo il Sentiero Italia
20 regioni attraversate
Oltre 3.000 camminatori coinvolti nella spedizione originaria
Più di 190 km di percorso nel Va’ Sentiero Fest 2026
Oltre 10 comuni coinvolti
13 giorni di festival

Info, programma e iscrizioni: Va’ Sentiero Fest

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