Primo PianoSocietà e Cultura

“Un museo ritrovato”, il 22 si inaugura al museo di Grumentum l’esposizione sulla collezione Danio-Perrone


Il 22 dicembre, alle 16, presso il Museo Archeologico Nazionale dell’Alta Val d’Agri a Grumento Nova, sarà inaugurata una nuova sezione museale, nella quale verranno esposti i reperti della collezione Danio-Perrone, che ritorneranno a Grumentum dopo circa 100 anni. L’allestimento è stato fortemente voluto dall’arch. Annamaria Mauro, Direttore Regionale Musei della Basilicata, ed è stato curato dal dr. Francesco Tarlano, direttore del Museo e del Parco Archeologico di Grumentum, in collaborazione con il personale della Direzione Musei della Basilicata e del Museo Archeologico Nazionale dell’Alta Val d’Agri. Per la prima volta sarà possibile ammirare 5 dei reperti che facevano parte della “camera delle meraviglie” raccolta nel Settecento dall’arciprete Carlo Danio nel suo giardino di Saponaria (oggi Grumento Nova).
La collezione, dispersa dopo la sua morte, fu in parte raccolta di nuovo dal deputato Francesco Perrone agli inizi del Novecento e poi trasportata a Reggio Calabria nel 1927. Tra i manufatti, prevalentemente di età romana imperiale, spiccano uno straordinario bassorilievo mutilo, con la rappresentazione di una scena di sacrificio di toro (forse un suovetaurilia), e una statua di guerriero barbuto con elmo e lorica, da interpretarsi probabilmente come Marte. Grazie a questa eccezionale acquisizione, il patrimonio museale grumentino si arricchisce con reperti di pregio e di grande rilevanza storica, a conferma dell’importanza che il centro acquisì a partire dal periodo augusteo e giulio-claudio, a seguito della sua rifondazione come colonia. Infatti, la piena adesione ai costumi della Romanitas e la monumentalizzazione dell’assetto urbano resero Grumentum una delle città più fiorenti e importanti dell’Italia meridionale per tutto il periodo imperiale.
La narrazione della dispersione e del recupero della collezione Danio-Perrone renderà ancora più attrattivi Grumentum e il Museo Archeologico Nazionale dell’Alta Val d’Agri, in un momento di ripresa dei luoghi della cultura. In questo senso, Grumentum, radice comune per i borghi dell’alta Val d’Agri, assumerà appieno la funzione di luogo della cultura identitario per i cittadini dell’Alta Val d’Agri e dell’intera Lucania.
Interverranno: arch. Annamaria Mauro (Direttore Regionale Musei della Basilicata); dott. Antonio M. Imperatrice (sindaco di Grumento Nova); dr. Francesco Tarlano (direttore del Museo e del Parco Archeologico di Grumentum).

Potrebbe interessarti
WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com