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Un 27enne della Val d’Agri arrestato sull’isola di Guam per truffe agli sportelli bancomat

Un 27enne della Val d’Agri è stato arrestato per aver inserito falsi lettori di carte bancomat in due località dell’isola di Guam nel Pacifico Occidentale nella cittadina di Agat.

Secondo le prime indagini della polizia locale che sta indagando non si sa se il cittadino italiano agisca da solo o faccia parte di un banda più ampia, ma i dettagli emersi finora suggeriscono l’ultima ipotesi.

Il primo dispositivo di lettura ATM è stato scoperto presso il food court Micronesia Mall nel mese di giugno. Diverse settimane dopo, è stato trovato un secondo dispositivo di lettura presso il centro commerciale e un altro presso il ristorante Subway in Agat. Tutti e tre i dispositivi di rilevamento sono stati apposti agli sportelli bancomat della Bank of Guam.

Dopo la prima scoperta, l’FBI ha rilasciato il filmato di sorveglianza del sospetto, ma non sono stati effettuati arresti. Poi, all’inizio di questa settimana, la Bank of Guam ha rilasciato alcune immagini ottenute da una fotocamera ATM che raffiguravano il sospetto, confermato poi nell’uomo lucano.

Il sospettato non ha posto resistenza agli agenti di polizia per essere preso in custodia. Agli agenti ha dichiarato di essere arrivato a Guam il 1 ° agosto  dopo che un uomo identificato come “Michele” lo ha avvicinato in Italia e gli ha suggerito di andare sull’isola di Guam per collocare i dispositivi di lettura di carte bancomat. La sua situazione finanziaria lo ha spinto ad accettare l’offerta. Tale “Michele” potrebbe far parte di qualche associazione criminale.

Il valligiano ha rivendicato solo la responsabilità di due dispositivi di lettura ATM, anche se ha informato la polizia che è arrivato a Guam con tre dispositivi. I documenti del tribunale affermano che la polizia non è stata in grado di recuperare il terzo dispositivo. Nel frattempo, la polizia dice che il cittadino italiano era in possesso di numerose carte di credito, tutte confermate dal servizio segreto americano come fraudolente.

il 27enne è apparso per un’udienza preliminare, ma poiché nessun interprete era presente, l’udienza è ripresa il 10 agosto con un interprete. E’ rinviato a giudizio per due reati, da lui stesso confessati, visto che durante il primo reato nel mese di giugno, il lucano, non si trovava sull’isola di Guam.

Il presunto skimmer (acchiappadati) delle carte di credito della Bank of Guam è comparso in tribunale, ma non ha risposto all’accusa di aver usato un dispositivo di cattura dati.L’uomo, confuso e spaventato, davanti al giudice della Corte Suprema Benjamin Sison ha dichiarato alla corte che vorrebbe tornare in Italia; richiesta che non è stata accolta dal giudice Sison. Dopo un dibattimento iniziale il legale, Earl Espiritu, che è stato assegnato al sospettato ha chiesto il rilascio dichiarando che non rappresenta un pericolo per la comunità non avendo legami con Guam e soprattutto non parlando la lingua locale. L’accusa ha ribattuto che il sospettato ha confessato il reato alla polizia e il suo unico scopo a Guam era di commettere reati. Alla fine il giudice Sison ha ordinato che potesse essere rilasciato con una cauzione di 5.000 dollari in contanti, fino a quando non riuscirà a ottenere questa somma l’uomo accusato di collocare dispositivi di schiumatura nei bancomat della Bank of Guam rimarrà sotto la custodia cautelare.

La prossima udienza è fissata per il 20 agosto davanti al giudice Vernon Perez.

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