Lavoro e Salute

Uil: iniziativa su salute Donna


Medicina di genere, prevenzione primaria, diagnosi precoce in oncologia e tutela della salute della donna: sono i temi che la Uil e il Coordinamento Pari Opportunità Uil Basilicata affronteranno lunedì 13 marzo a Potenza in un incontro (sala convegni Biblioteca Nazionale, via del Gallitello, ore 16) dal tema “Donna è rinascita”.

E’ da tempo – evidenzia una nota della Uil – che rifuggiamo da eventi celebrati dell’8 marzo, giornata della donna e ci concentriamo su aspetti specifici della vita e del benessere delle donne. Le donne italiane hanno un’aspettativa di vita di 85 anni, contro gli 80,3 degli uomini; quelle che un tempo erano ritenute malattie a prevalenza maschile come malattie cardiovascolari, obesità, carcinoma polmonare, sono ora fra le principali cause di morte per le donne. Rispetto agli uomini consumano più farmaci, con una prevalenza d’uso del 67,5% contro il 58,9% negli uomini, fumano di meno – il 14,8% di donne dichiara di fumare sigarette rispetto al 24,5% di uomini – e fanno meno uso di alcol – le consumatrici a rischio sono l’8,2% rispetto al 22,7% dei consumatori. Nonostante le donne in sovrappeso siano meno degli uomini (28,2% contro 44,8%), sono loro a praticare meno sport e a essere più sedentarie: solo il 10,3% fa attività sportiva con continuità e il 44,1% è sedentaria, contro, rispettivamente il 27,1% e il 35,5% degli uomini.

Siamo entrati nell’era della medicina delle “4 P”: personalizzata, predittiva, preventiva e partecipativa, qualcosa di particolarmente vicino alle donne. Prevenzione primaria e diagnosi precoce restano le principali armi di difesa mentre per gli aspetti terapeutici sono stati fatti enormi progressi grazie agli innovativi farmaci a target, in affiancamento alle tradizionali chemio e radioterapie: agendo su specifici bersagli, risultano più efficaci e consentono un miglioramento della prognosi oncologica, a fronte di una minor tossicità. Tra le nuove frontiere terapeutiche dell’oncologia risultano l’immunoterapia, che si basa sulla stimolazione delle cellule del sistema immunitario per “attaccare” il cancro, e i farmaci contro l’angiogenesi che distruggono il tumore non andandolo a colpire direttamente ma bloccando i vasi sanguigni che lo nutrono. Combattere i vasi neoformati significa prendere il cancro “per fame” o soffocarlo. Il contributo della ricerca ai progressi della terapia è stato particolarmente significativo per il cancro della mammella, in quanto quasi tutti i nuovi farmaci sono derivati dall’impegno internazionale della ricerca che ne ha studiato i meccanismi. Grandi aspettative per il prossimo futuro si concentrano, nell’ambito dell’oncologia femminile, sul tumore ovarico.

Crediamo, infatti – sottolinea Anna Carritiello, responsabile del Coordinamento Pari Opportunità Uil Basilicata – che la ricerca dedicata alla medicina di genere possa essere di fondamentale importanza. Basti pensare che una delle conseguenze del conclamato reddito più basso delle lavoratrici, oltre ad incidere negativamente sulle loro future pensioni, sia la minore capacità, rispetto agli uomini, di provvedere efficacemente alla propria salute. È necessario, quindi, un cambio di passo, culturale prima che politico e sociale, per invertire questa tendenza. Come fare? Bisognerebbe partire proprio dalla contrattazione di secondo livello. In quella sede, infatti, molte soluzioni circa la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro sono già state trovate. Ma è giunto il momento da un lato di renderla più pervasiva su tutto il territorio nazionale e, dall’altro, di fare in modo che quella conciliazione assuma i connotati di una vera condivisione di responsabilità, di diritti e doveri, da parte di entrambi i generi. Non solo contrattazione però. Anche dal punto di vista normativo siamo convinti che sia opportuno scrivere insieme un vero Testo Unico della genitorialità, dando ordine a tutti i vari interventi che su questa materia si sono susseguiti nel tempo al fine di costruire un sistema di diritti stabili e universali, in possesso, quindi, di un carattere di strutturalità. Infine, le battaglie non si vincono da soli. Anche in questo caso, se non soprattutto, c’è bisogno che le donne di questo Paese uniscano le proprie capacità, competenze ma anche semplicemente i propri portati di vita. Creando così una «rete» che, facendo leva sulla loro trasversalità, possa mettere a fattor comune tutte le energie positive di cui dispongono verso un obiettivo comune. Ecco, forse così, potremo finalmente abbattere tutti quegli alibi che, purtroppo, fanno sì che ancora oggi ci siano delle differenze tra gli uomini e le donne.

All’incontro che sarà aperto da Ermelinda Graziadei, direttrice della Biblioteca Nazionale e dal segretario regionale della Uil Basilicata, Carmine Vaccaro, dopo l’introduzione di Anna Carritiello, responsabile del Coordinamento Pari Opportunità Uil Basilicata, intervengono i dott. Enrico Mazzeo Cicchetti, senologo e chirurgo, Domenico Bilancia, oncologo, la psicologa Vania Labriola. Seguiranno una “testimonianza” (video elaborato da Maria Teresa Santangelo) e interventi di Carmen Paradiso presidente Associazione Vivere Donna e Raffaele Paradiso presidente Lilt.

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