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Troppi stimoli per i bambini. Riscoprire la lentezza imparando a separarci dagli smartphone

Lancia l'allarme il filosofo Umberto Galimberti


Qualche giorno fa avevamo parlato dell’allarme cifosi tra i bambini lanciato dalla Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia. La cifosi è La cifosi è una curvatura fisiologica dorsale della colonna vertebrale.

Oggi, da un articolo del PortaleBambini.it, parliamo di stimoli e lentezza, cominciando da alcune interessanti parole del filosofo Umberto Galimberti, che ci hanno colpito:

I bambini di oggi sono sottoposti a troppi stimoli che la loro psiche infantile non è in grado di elaborare. Stimoli scolastici, stimoli televisivi, processi accelerati di adultismo, mille attività in cui sono impegnati, eserciti di baby-sitter a cui sono affidati, in un deserto di comunicazione dove passano solo ordini, insofferenza, poco ascolto, scarsissima attenzione a quel che nella loro interiorità vanno elaborando. 

Quando gli stimoli sono eccessivi rispetto alla capacità di elaborarli, al bambino restano solo due possibilità: andare in angoscia o appiattire la propria psiche in modo che gli stimoli non abbiano più alcuna risonanza. In questo secondo caso siamo alla psicopatia, all’apatia della psiche che più non elabora e più non evolve, perché più non sente”.

Ma come possiamo rimediare a questa situazione? Gli studi scientifici che si sono occupati di multitasking e di elaborazione degli stimoli sembrano evidenziare la perdita di efficienza e benessere che segue al sovraccarico cognitivo. Per dirla in parole semplici, parrebbe che sia meglio “andare piano e lontano, ma soprattutto fare una cosa per volta”.

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