Troppe auto, rischio smog a Potenza: tasso di motorizzazione di 72 macchine ogni 100 abitanti

A Potenza decibel elevati per tre punti monitorati su cinque, in prossimità delle scuole dove si registrano anche picchi di smog, soprattutto negli orari di ingresso e uscita degli studenti. Valori  anche di polveri sottili  che seppur contenuti nei limiti stabiliti dalla legge, grazie anche a condizioni atmosferiche favorevoli alla dispersione di inquinanti,  potrebbero risultare dannosi alla salute dei cittadini. Potenza, come è noto è la città con il maggior tasso di motorizzazione con 72 automobili ogni 100 abitanti. Un dato da anni evidenziato dal rapporto Ecosistema  urbano di Legambiente e che non tende a diminuire  – Tutto questo è quanto riportato in un comunicato stampa diramato dal circolo Legambiente di Potenza.  Insomma il traffico veicolare nel capoluogo  continua senza  momenti di quiete ad aumentare o per lo meno ad essere costante.

Alla luce delle constatazione dell’Eurobarometro (statistiche annuali della Ue) si evidenzia che le abitudini dei cittadini italiani stentano a modificarsi, visto che si continua ad utilizzare le autovetture  anche di vecchia immatricolazione per piccoli tragitti. A questo punto la pubblica amministrazione  locale dovrà intervenire  per ridurre il flusso veicolare con maggiore intensità di traffico in modo da far abbassare il tasso di smog dovuto dalle emissioni di polveri sottili, secondo quanto previsto dai protocolli sull’ambiente. Il presidente del circolo Legambiente di Potenza sostiene di indirizzare le risorse verso una riorganizzazione e progettazione della mobilità nel tentativo di ridurre l’uso dei mezzi motorizzati privati a favore del trasporto pubblico locale, della mobilità ciclistica e di quella pedonale. Qualche primo passo in questa direzione va riconosciuto.

In sintesi, la responsabilità dei picchi di smog  in aumento nella città,  va attribuita in gran parte alle cattive abitudini dei cittadini più propensi all’utilizzo dell’automobile  anche per piccoli tragitti. Però bisogna pur dire che manca una alternativa reale da poter utilizzare in cambio dell’uso del veicolo motorizzato.

Camminare a piedi è salutare

*Fonte: Periodico Associazione Ambiente e Natura

                                                                          GIULIA  GIARLETTA

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