Tramutola capitale per un giorno, una barca di fede

Sabato primo giugno e domenica due Tramutola sarà Capitale della Cultura per un giorno nell’ambito del programma di Matera Capitale Europea della Cultura 2019

Ne da comunicazione, l’Assessore alla Cultura del Comune di Tramutola, Anna Maria Grieco.

Nel corso delle due giornate della manifestazione “Una Barca di fede”, coprodotta da Comune di Tramutola e Fondazione Matera Basilicata 2019, si svolgeranno numerose iniziative intese a far conoscere il patrimonio storico, artistico, paesaggistico del paese valdagrino, alcune delle quali sono finalizzate anche a mettere in risalto il filo rosso che unisce Tramutola a Matera, nel nome di un gande prelato tramutolese, Mons. Anselmo Filippo Pecci, Arcivescovo Metropolita di Acerenza dal 1907 al 1944 e Matera; la Città dei Sassi ha voluto ricordare i benefici ricevuti dal prelato ottenendo di custodirne la spoglie traslate dalla Badia Benedettina di Cava nel Duomo di Matera. Oltre alla conferenza su Mons. Pecci, l’Amministrazione comunale ha previsto un fitto programma tra cui  i concerti, le visite guidate e le degustazioni che metteranno in risalto le specialità culinarie del paese.

Il programma è così articolato:

Il primo giorno alle 17.00 nel Palazzo Marrano in Via Vittorio Emanuele, Graziano Accinni e Giuseppe Forastiero daranno avvio alle manifestazioni con la presentazione di alcuni brani musicali di matrice devozionale lucana. Si prevede il coinvolgimento del pubblico con l’intonazione di una canzone antica locale dal titolo “Engì, Engì”.

Seguirà alle 18.30 una conferenza sulla figura di Monsignore Anselmo Filippo Pecci al quale è intitolata la biblioteca comunale e sulla pietà popolare nel fenomeno delle migrazioni.

Anselmo Filippo Pecci, figura di grande spessore umano e culturale, è nato a Tramutola nel 1868 ed è stato Arcivescovo di Acerenza e Matera.

Nel 1950, anno della sua scomparsa,  la città di Matera ha chiesto e ha ottenuto dalla Badia Benedettina di Cava de’ Tirreni che la salma del prelato fosse trasferita  nella Cattedrale di Matera, a riprova del forte legame instauratosi  tra Pecci e la popolazione materana. I relatori del convegno saranno:  Don Michele Palumbo e Raffaello Antonio Mecca, già Dirigente scolastico del Liceo classico “Quinto Orazio Flacco” di Potenza.

Al termine della manifestazione Santino G. Bonsera, Presidente del Circolo Silvio Spaventa Filippi e del Premio Letterario Basilicata, parlerà di altre due importanti figure legate alla comunità tramutolese: La Madonna dei Miracoli e Vincenzo Ferroni.

La processione della Madonna dei Miracoli si svolge ogni anno il 17 maggio in memoria dei fatti miracolosi operati da Maria Santissima nel 1853.

Nel maggio 1853, infatti, la processione fu organizzata per invocare la pioggia, dopo che un periodo di siccità aveva compromesso il raccolto delle campagne. I testimoni presenti quel giorno giurarono di aver visto la statua della Madonna indietreggiare, mentre i portatori “sentivansi sospingere indietro da una virtù sensibile”.

Questo fatto si è ripetuto 5 volte, in 5 punti diversi del paese. Dopo la processione, quando la statua era già stata riposta in chiesa, sul suo petto apparve una fiammella di un acceso color rosso. Il pomeriggio del giorno seguente la pioggia, non annunziata dai soliti segni atmosferici, fece finalmente la sua comparsa. A partire da quell’anno, il 16 maggio, le strade del paese ospitano la fiera e il 17 maggio è considerato un giorno di festa.

L’ultima domenica di maggio, inoltre, in nome della Madonna dei Miracoli, si svolge una particolare processione, “La Madonna nella barca”, processione devozionale la cui origine risale alla fine dell’800.

La processione della “Madonna nella barca” è nata per iniziativa dei migranti tramutolesi, che rientrati in patria dall’America, vollero sciogliere il voto fatto durante la perigliosa traversata dell’Atlantico.

La statua della Madonna, come da tradizione, è trasportata in processione su una barca di rose.

Mons. Pecci ha svolto un ruolo fondamentale per la glorificazione della Vergine dei Miracoli e per la solenne incoronazione  nel 1923.

Alla Madonna dei Miracoli e a Mons. Pecci è legata un’altra personalità insigne di Tramutola: Vincenzo Ferroni, compositore da camera ed esperto di musica sacra nato a Tramutola nel 1858.

Mons. Pecci chiese, infatti, al Maestro Ferroni di musicare le preghiera in onore della Madonna dei Miracoli, della Madonna della Bruna di Matera, di Oppido Lucano.

La prima giornata di Tramutola Capitale per un giorno si concluderà con un concerto degli alunni della scuola secondaria di primo grado “Leonardo da Vinci” alle ore 20.00 in Piazza del Popolo, e una degustazione del “ferricello” tramutolese, con accompagnamento di un gruppo di musica popolare, alle ore 21.00 in Via Vittorio Emanuele.

La seconda giornata – 2 giugno – si aprirà alle 9.00 con l’esibizione degli Sbandieratori Cavensi nei pressi della Villa comunale. Seguirà l’apertura degli stand e l’inaugurazione di  mostre con dipinti, foto e manufatti.

Nel corso della mattinata saranno organizzate visite guidate alle chiese della Madonna di Loreto, alla chiesa Madre e del Rosario. Nel pomeriggio alle 17.00, invece, saranno visitati due Palazzi storici: Rautiis e Abelardo.

 È previsto anche un particolare momento di raccoglimento sul Monumento realizzato in ricordo del Capitano Antonio Fortunato e delle vittime di Kabul.

Alle ore 11.00 nel Largo Fontana, denominato “Ngap l’acqua” per la presenza del lavatoio comunale, alcune donne tramutolesi mostreranno al pubblico l’antica tradizione del lavaggio del bucato con l’utilizzo della cenere. Come da tradizione, infatti, le donne tramutolesi erano solite recarsi al lavatoio per pulire il bucato inginocchiate sulle cassettine di legno.

Un altro momento dedicato agli usi e costumi di un tempo si svolgerà nel vecchio mulino dove ci sarà una dimostrazione pratica relativa alla produzione della pasta tipica tramutolese: il ferricello. Prima di approdare in piazza, ci sarà  un esperto casaro pronto a dar dimostrazione pratica sulla caseificazione.

Alle ore 12.00 è previsto un convegno sull’antica bandiera mazziniana risalente al periodo dei moti.

Nel tardo pomeriggio, dopo la santa messa delle 19.30, la Madonna dei Miracoli sarà portata in processione per le vie del paese in una suggestiva barca rivestita di rose e illuminata.

La processione terminerà alle 23.00, orario presunto di arrivo in chiesa, preceduto dai fuochi pirotecnici. Dopo del rientro dell’effige Mariana ci sarà il consueto “Assalto alla rosa”.

Seguirà spettacolo itinerante degli sbandieratori Cavensi, che si concludera in Piazza Del Popolo.

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