Cronache

Teana: Omicidio colposo, l’ipotesi di reato a carico del padre del 13enne

Omicidio colposo e omessa custodia di armi. Sono questi i reati ipotizzati dalla Procura di Lagonegro a carico del padre del ragazzo tredicenne che ha ucciso accidentalmente la nonna paterna di 67 anni la sera di martedì scorso a Teana.
L’uomo, 46 anni, dovrà rispondere per aver lasciato incustodito il fucile da caccia che ha causato la morte della donna o, come appare dalla prima ricostruzione del nucleo investigativo dei carabinieri Potenza, per aver dato in mano al figlio l’arma pensando fosse scarica. Da qui l’ipotesi di omicidio colposo. Intanto, è assodato che l’uomo
fosse in possesso di regolare porto d’armi per il fucile che usava per le battute di caccia.
Il dramma si consuma intorno alle 20, quando il 46enne entra nella casa dei genitori, nel centro abitato di Teana. Con sé ha il fucile perché è appena tornato da una battuta di caccia. Si tratta di una carabina con il cannocchiale per centrare il bersaglio anche a lunga distanza. Il 13enne chiede al padre di passarglielo, forse incuriosito proprio dal particolare tipo di mirino. Insiste e alla fine l’uomo «cede», toglie il caricatore ma purtroppo dimentica di aver lasciato un colpo in canna. C’è anche un altro particolare: forse l’arma sarebbe tenuta in mano da entrambi, dal momento che pesa per un ragazzino di 13 anni.
Pochi attimi dopo, mentre il tredicenne «esamina » il fucile o per gioco – su queste ipotesi sono al lavoro i carabinieri – aziona accidentalmente il grilletto, parte il colpo e la pallottola colpisce in pieno volto la nonna che muore all’istante.
E solo per un caso, in un’abitazione così piccola, il padre e il nonno restano illesi. La scena che si presenta ai carabinieri è straziante con il ragazzino sotto shock. In pochi minuti la notizia fa il giro del paese, dove in molti sono anche parenti e dove oggi nessuno è riuscito ancora a trovare un perché a questo dramma.
Il fucile e la casa sono ora sotto sequestro mentre proseguono le indagini dei carabinieri coordinate dal sostituto procuratore di Lagonegro, Rossella Colella, che devono accertare cosa è effettivamente accaduto quella sera. La salma della 67enne è stata portata a Lagonegro dove già mercoledì è stata effettuata una prima ispezione cadaverica da un medico legale dell’Azienda sanitaria. La Procura ieri mattina ha conferito l’incarico per l’autopsia che sarà eseguita oggi alle 15 dal dottor Adamo Maiese. Il ragazzo minore di 14 anni non è imputabile,
anche se è stato aperto ugualmente un fascicolo dalla Procura della Repubblica del Tribunale per i minorenni di Potenza.

FONTE: PINO PERCIANTE – LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

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