Sono scesi in piazza ieri, giovedì 26 febbraio 2026, gli studenti delle scuole superiori del capoluogo lucano. Come annunciato nei giorni scorsi, la mobilitazione è stata organizzata per protestare contro le indennità differite dei consiglieri regionali, gli assegni vitalizi dei politici locali e, più in generale, contro quella che definiscono l’autoreferenzialità della politica regionale.
Al centro della protesta il lavoro del Consiglio Regionale della Basilicata, accusato di aver trascurato i temi cruciali per la società lucana. Secondo gli studenti, negli ultimi tre mesi – fatta eccezione per una seduta richiesta dalle opposizioni sulla crisi industriale – l’assemblea legislativa lucana si sarebbe concentrata esclusivamente sulla questione delle indennità differite, dando prova di una <<autoreferenzialità agghiacciante>>.
A intervenire è stato il Presidente della Consulta Studentesca, Italo Marsico: «Il tema che si vuole realmente affrontare con questo sciopero non è unicamente quello delle indennità differite e dei vitalizi, percepiti anche da molti politici del centro-sinistra, ma bensì quello dell’autoreferenzialità della politica».
Marsico ha poi ricordato che «la vicenda delle indennità differite si è estinta il 16 febbraio con l’approvazione della proposta del Governatore Bardi», ma ha sottolineato come, a suo avviso, resti aperta una frattura nel rapporto tra cittadini e istituzioni. «Non è accettabile che il Consiglio Regionale rimanga bloccato per tre mesi per trattare delle pensioni dei consiglieri regionali, mentre ben due proposte di legge realizzate e presentate da noi studenti – che si sarebbero già potute discutere a gennaio o a inizio febbraio – restano in attesa. Ci sono esigenze reali a cui il Consiglio non può sottrarsi. Chiediamo che il danno di fiducia venga sanato attraverso l’approvazione delle due proposte di legge elaborate dalla Consulta Studentesca».
Le proposte, definite tra dicembre e febbraio, riguardano due ambiti distinti. La prima, promossa insieme al vicepresidente del Consiglio regionale, Angelo Chiorazzo (Bcc), punta a favorire una partecipazione effettiva degli studenti all’azione di governo della Regione. La seconda, elaborata con la Presidenza della Giunta Regionale, mira invece a introdurre il congedo didattico mestruale in tutte le scuole della Basilicata.