Lavoro e Salute

Start-up Lucana prende il volo con Sviluppo Basilicata


Carte prepaid, loyalty e customer engagement. Sono solo alcune delle attività realizzate da Domec spa, una delle nove aziende lucane partecipate da Sviluppo Basilicata a valere sul Fondo di venture capital creato dalla Regione Basilicata e gestito dalla sua Società in-house.

Una partecipazione acquisita nel corso del 2016 che ha consentito alla startup, nata nel 2014, di accelerare la collaborazione con l’Università degli Studi della Basilicata e di iniziare ad assumere personale scientifico, ingegneri e matematici in primo luogo, a Potenza. Effetti significativi di un nuovo modo di intendere il sostegno pubblico dove contano soprattutto i risultati sul fronte dell’economia e dell’occupazione.

La piattaforma “as a service” offre contemporaneamente servizi di pagamento e di loyalty. Domec aiuta le aziende nelle attività di customer engagement: permette di “ingaggiare” nuovi clienti in modo semplice e immediato prendendo spunto da modelli di business stranieri, nordamericani soprattutto. Risultati ambiziosi di giovani che hanno i piedi ben piantati in Basilicata e la testa nel mondo.

La giovane startup si rivolge, in particolare, alle banche Retail e quelle on-line, alle catene della ristorazione, ai supermercati, agli e-commerce ma anche ai piccoli negozi che vogliono avviare un processo di digital transformation senza sostenere i costi eccessivi, tipici di questi mondi. Una piattaforma, insomma per generare nuovi business ottimizzando il dialogo delle aziende nei confronti dei propri clienti acquisiti, incrementando l’engagement, e veicolando prodotti ed offerte su canali alternativi.

Per il 2017 obiettivi di budget importanti: raggiungere circa 3 milioni di fatturato.

“L’esempio di Domec – afferma l’Amministratore Unico di Sviluppo Basilicata Giampiero Maruggi – con i suoi numeri in forte crescita e con l’immissione di risorse umane qualificate – in molti casi professionalità locali che hanno così avuto la possibilità di rientrare sul nostro territorio -, testimonia dell’utilità strategica degli strumenti di ingegneria finanziaria messi in campo dalla Regione Basilicata e fortemente voluti dal Governatore Pittella. Investire in Basilicata si può, anche nei settori ad alto contenuto di innovazione tecnologica. Il nostro territorio, come del resto confermato dai più recenti dati congiunturali, si dimostra attrattivo di un sempre crescente numero di iniziative economiche, molte delle quali start up e ciò anche grazie alla “infrastrutturazione economica” messa a disposizione degli investitori dalle politiche industriali regionali.

La buona semina sta cominciando a dare buoni frutti: lo straordinario successo degli ultimi bandi regionali in tema di investimenti produttivi rilascia l’immagine di un territorio che vuole crescere e di imprenditori che guardano con fiducia e ottimismo al futuro.

Il rilancio degli strumenti di ingegneria finanziaria come il venture capital – conclude Maruggi – attualmente allo studio presso il Dipartimento Politiche di Sviluppo, non potrà che ulteriormente assecondare questo confortante trend di crescita”.

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