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Il sindaco Cicala scrive al Prefetto, su furti, inquinamento al COVA e depotenziamento dell’ospedale di Villa d’Agri

Il sindaco di Viggiano, avv. Amedeo Cicala, scrive al prefetto della Provincia di Potenza, Dott.ssa Giovanna Stefania Cagliostro, per metterlo al corrente dei disagi che le comunità, viggianese e dell’intera Val d’Agri, stanno subendo in questi ultimi mesi. Dai continui furti in abitazioni, al problema inquinamento al COVA per finire all’eventuale depotenziamento dell’Ospedale di Villa d’Agri. Qui di seguito riportiamo integralmente quanto scrive il sindaco della capitale del petrolio.

Signor Prefetto, le scrivo queste righe per significarLe il grande disagio che la comunità che mi onoro di rappresentare come Sindaco, sta subendo in conseguenza del ripetersi di fenomeni criminali e segnatamente di reati di tipo predatorio, concretizzatisi in effrazioni e tentativi di furto nelle abitazioni , fortunatamente non sempre giunti a compimento, che da alcune settimane si stanno verificando nell’intero territorio valligiano ed hanno interessato anche il territorio del Comune di Viggiano. L’escalation seguita da tale fenomenologia criminale , coincide purtroppo con l’affievolimento delle misure di prevenzione dei reati e di controllo del territorio poste in essere dalle forze dell’ordine negli scorsi mesi in risposta all’ondata di furti nelle abitazioni che , per quanto a conoscenza dell’opinione pubblica almeno in un caso sono sfociati in una vera e propria aggressione ai danni del proprietario. Tale dispositivo di prevenzione attuato mediante una maggiore e piu’ incisiva presenza di pattuglie sull’intero territorio valligiano ha certamente consentito di contrastare efficacemente il fenomeno contribuendo inoltre ad aumentare il senso di sicurezza percepita dall’intera comunità. Purtroppo ad oggi pur riconoscendo l’impegno profuso quotidianamente dalle forze di Polizia ordinariamente presenti sul territorio valligiano non posso che registrare un affievolimento del dispositivo di prevenzione. Questa  amministrazione dal canto operando nell’ottica di un concreto supporto all’azione posta in essere  delle forze di polizia per contrastare e prevenire i fenomeni criminali sta già provvedendo all’adozione di idonee misure di sicurezza , è infatti in corso  l’iter  per l’istallazione del sistema di videosorveglianza urbana e da qui a pochi giorni sarà presentato il relativo progetto di realizzazione.

Nello scorso mese di dicembre inoltre il Consiglio Comunale ha deliberato l’adozione del Regolamento per l’armamento del personale di Polizia Locale, pertanto espletate  le necessarie formalità e l’iter formativo, gli Agenti della Polizia Locale in servizio presso il Comune di Viggiano, saranno posti nella condizione di poter assicurare il loro intervento a supporto delle forze di Polizia Statali nell’ambito delle attività di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica in maniera più incisiva rispetto a quanto sia oggi nelle loro possibilità.

Pertanto in ragione di quanto sopra esposto, al fine di ristabilire le condizioni di serena e pacifica convivenza della comunità , sono qui a chiederLe di incrementare la presenza delle forze di polizia sul territorio del Comune di Viggiano e dell’intera valle.

Sottopongo inoltre alla sua attenzione un’ulteriore  motivo di grande disagio e preoccupazione per me e per i cittadini che rappresento e anche per quelli delle comunità confinanti, come noto, nel Comune di Viggiano è insediato il più grande impianto per il trattamento di idrocarburi presente sul territorio nazionale ovvero il Centro Olio Val d’Agri, orbene per tale impianto industriale classificato, ai sensi del Decreto Legislativo 26 giugno 2015 c.d. “Seveso Ter”  come “Impianto industriale a rischio di incidente rilevante”, è da circa un anno salito agli onori della cronaca locale e nazionale in relazione ad inchieste giudiziarie ed al susseguirsi di una serie di “incidenti”, l’ultimo dei quali verificatosi nel mese di febbraio u.s. , consistente in una fuoriuscita di idrocarburi sulla cui portata e sui cui conseguenti effetti sull’ambiente e sulla popolazione non sono ancora disponibili informazioni conclusive, il verificarsi ed il ripetersi di tali eventi ha dato l’esatta percezione di ciò che la presenza del COVA rappresenta per Viggiano e per l’intera Val d’Agri e forse anche oltre, ovvero un pericolo non ipotetico ma reale. Ciò detto con la presente chiedo alla S.V. la convocazione di un tavolo tecnico presso la Prefettura di Potenza avente ad oggetto l’analisi dei rischi connessi  al verificarsi di incidenti presso il COVA di Viggiano ed al ruolo attribuito al vicino Ospedale Civile di Villa d’Agri nelle previsioni del piano di emergenza esterno al suddetto impianto e questo anche in ragione della riorganizzazione del servizio sanitario regionale ed al paventato depotenziamento del nosocomio valdagrino.

Nel ringraziarla per l’attenzione che vorrà prestare a quanto oggetto della presente e rimanendo in fiduciosa attesa di un positivo riscontro, l’occasione mi è gradita per porgerle deferenti saluti.

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