Società e Cultura

“Se ti masturbi diventi cieco”. La giornata dell’orgoglio omosessuale a Potenza

FONTE: BASILICATA24

L’orgoglio di essere omosessuali. Che in termini di “presunzione” pedagogica potremmo tradurre nell’orgoglio di essere ciò che si è. Maschi, femmine, omosessuali, eterosessuali, tansgender, esseri umani comunque. La giornata dell’orgoglio gay, di oggi a Potenza, è la manifestazione di questa fierezza.

In una società civile e disincantata dovrebbe ormai essere culturalmente assunta l’idea per cui la diversità sessuale non è una vergogna, ma una condizione esistenziale da rispettare. Una condizione innata, intima, che non può essere alterata con  la forza o con la volontà. Un’essenza umana che, in quanto tale, è parte della vita dell’intera umanità. Eppure, abbiamo ancora paura di chi è diverso da noi, dell’estraneo, di chi temiamo di non riconoscere e di non riuscire a controllare. E così ci costruiamo i nostri anticorpi “immaginari”. Ho letto in questi giorni, sui social, alcuni interventi contro il gay pride potentino del 3 giugno. Prevale la paura figlia dell’ignoranza. Per cui “l’omosessualità è una malattia, è immorale, contro natura, socialmente pericolosa”. Non c’è da meravigliarsi se, appena un secolo fa, la masturbazione era inserita tra le malattie mentali, ritenuta attività omosessuale e narcisistica, in quanto il piacere veniva ricercato e trovato attraverso se stessi e quindi attraverso un corpo del proprio stesso sesso. Se quel manuale fosse stato applicato alla lettera, quasi l’intera popolazione del pianeta sarebbe finita in manicomio. Quando frequentavo le elementari, non un secolo fa, un maestro di allora ci disse che masturbarsi faceva diventare ciechi. Scoprimmo da soli che, a furia di pugnette, la vista migliorava. La verità spesso è figlia di se stessa. Ecco, coloro che hanno “schifo” degli omosessuali, che considerano la manifestazione potentina del 3 giugno, prima di averla vista, “un’esibizione di volgarità”, sono gli stessi che per coerenza dovrebbero approvare i campi di rieducazione per i gay in Cecenia. Dovrebbero ammettere che Mussolini e Hitler bene hanno fatto a sterminare migliaia di omosessuali. La convinzione è la stessa, oggi meno confessabile: c’è una congiura omosessuale che mina la concezione normale di una nazione sana, di una famiglia sana, di una vita sana”. Sì, nel 2017, c’è gente che pensa questo e si nasconde dietro la frase: “Non ho niente contro i gay, ma non accetto la loro volgarità e l’esibizionismo spudorato della loro diversità ”. Anche questa opinione va rispettata purché non si realizzi attraverso l’insulto all’umanità. Chi è figlio di Madre cultura rispetti i figli di Madre natura.

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