Petrolio in Val d'Agri e Valle del SauroPrimo Piano

È scontro tra Cnr ed Eni su salute e petrolio. Bianchi: «Pronto a un confronto con la società anche mercoledì»

«La spiegazione è già contenuta nella Vis dove è scritto che uno studio per indagare le condizioni di salute degli abitanti prima e dopo l’entrata in funzione del Centro olio di Viggiano non è stato ritenuto di interesse ai fini della Valutazione di impatto sanitario. Infatti, negli anni ‘90 non erano disponibili i dati dei ricoveri ospedalieri e anche quelli ambientali erano scarsi e incerti». Così Fabrizio Bianchi, epidemiologo del Cnr di Pisa e coordinatore dello staff che ha elaborato la Vis, replica ad Eni che ha smontato pezzo per pezzo le risultanze dello studio scientifico. «Se ci riescono – prosegue Bianchi – che lo facciano loro uno studio sulla salute degli abitanti che tenga conto del prima e del dopo. Noi non siamo affatto contrari, anzi. Il nostro obiettivo, però, è un altro, e cioè quello di verificare, come del resto è stato fatto anche a Brindisi, a Taranto e in altre zone, che in un certo arco di tempo, nel nostro caso 2000-2014, non ci siano differenze tra persone più esposte rispetto a persone meno esposte.

Lo studio realizzato a Viggiano e Grumento mostra, invece, alcuni segnali di rischio che sono stati opportunamente evidenziati». Poi Bianchi accetta di confrontarsi con la compagnia petrolifera. L’Eni, come si sa, giovedì scorso ha ribadito la sua disponibilità all’apertura di un confronto. «Accetto il confronto con l’Eni – dice ancora Bianchi – a patto che sia un dialogo franco, aperto e leale. Potrebbe essere già mercoledì prossimo quando sarò a Viggiano per partecipare all’iniziativa dell’Osservatorio popolare della Val d’Agri. Sarò lì fin dal primo pomeriggio e sono disponibile ad incontrarmi con tutti, anche con Eni». Poi torna sulle critiche che l’azienda solleva: «Insistono nel dire che non c’è il nesso tra greggio e salute, mentre noi diciamo che c’è. Il differenziale di esposizione agli ossidi di azoto tra la classe più bassa, quella intermedia e quella più alta è piccolo? È vero, ma si osservano comunque delle differenze a danno di chi è più esposto rispetto a chi non lo è, oppure lo è solo mediamente.

Inoltre, i livelli di NOx (ossidi di azoto, ndr) sono ritenuti stimatori di esposizione ad altri tipi di inquinanti». La compagnia petrolifera dice anche che lo studio non prende in considerazione tutte le fasi di una Vis: «Rifiutiamo questa critica – replica perentorio Bianchi – perché è documentato che il nostro studio è partito da una fase di screening basata su valutazioni qualitative e su analisi quantitative che hanno permesso di caratterizzare i due Comuni rispetto al resto della regione e agli altri centri della Val d’Agri. Lo studio è proseguito con una lunga ed articolata fase di scoping, ha poi sviluppato una fase di risk assessment (valutazione del rischio, ndr) scegliendo l’approccio epidemiologico, sulla scia di quanto contemplato dalle linee guida del ministero della Salute e da quelle internazionali, e quindi ha svolto una ampia fase di reporting e monitoraggio, che è ancora in atto». Fin qui Bianchi.

Il sindaco di Viggiano Amedeo Cicala esprime i suoi dubbi: «Non voglio dire che le conclusioni a cui sono giunti gli esperti chiamati da Eni non sono attendibili, ma è ovvio che la società petrolifera ha tutto l’interesse a dire certe cose. Se non credono nella Vis occorre affidarsi ad un profilo super partes». Infine, per Giambattista Mele, componente della commissione Vis, «lo studio non può essere messo in discussione da chi fino all’ultimo ha contribuito alla sua elaborazione. Per quanto riguarda le affermazione dell’ ex capo del dipartimento Ambiente e Salute dell’Istituto superiore di sanità, Loredana Musmeci, ogni cittadino può valutarne la veridicità o meno consultando il sito del Comune di Viggiano al link della Vis dove potrà tranquillamente leggere il pieno accordo e la piena validità del progetto di studio, tanto che è stato istituito un tavolo di concertazione tra Cnr e Iss».

FONTE: PINO PERCIANTE – LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

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