“Il Vangelo secondo Matteo”di Pier Paolo Pasolini è uno di quei film che è più conosciuto in quanto se ne continua a parlare e non tanto perché sia stato visto su uno schermo. Certo è che nella collana del cinema Cristologico rimane un capolavoro e, forse, quello più riuscito dal lato estetico (artistico) e non spettacolare. Al tema “Il Vangelo nello sguardo di Pasolini” è dedicato il terzo appuntamento (27 marzo Biblioteca N.Ramagli di Sarconi, ore 20.30) della XVII°edizione di “Frammenti autoriali”, il contenitore sulle nuove cinematografie d’autore e sul movie-classico, ideato da Mimmo Mastrangelo e Nicola Timpone e promosso da Gal-Cittadella del Sapere e Festival Internazionale Marateale in collaborazione con la locale Associazione Culturale Ca.tali.te. “Il Vangelo” di Pasolini è un film rivolto a mettere in luce più l’umanità che la divinità di Cristo”, terrà a rimarcare Pasolini: “Da cristiano e non credente non potevo fare diversamente”. Dedicata “alla cara , lieta familiare memoria di Papa Giovanni XXIII”, la pellicola riporta fedelmente sullo schermo il testo di Matteo e restituisce tutta la bellezza della parola di Cristo, anche se poi c’ è da far notare che la dimensione più religiosa e sacrale viene rimarcata in quei passaggi dove le scene sono dominate dal silenzio (“La parola è sempre storica, il silenzio è fuori dalla storia nell’assolutezza delle immagini”). “Il Vangelo secondo Matteo” vinse tre nastri d’argento e al Festival di Venezia conquistò il Gran Premio della Giuria, nelle sale il successo fu internazionale, ma in Italia il regista venne contestato da ambienti conservatori vicino alla Chiesa, insultato e preso sputi da frange fasciste. Per il ruolo di Gesù fu scelto Enrique Irazoqui, uno studente spagnolo che venne a Roma per conoscere Pasolini dopo aver scritto una tesi sul romanzo “Ragazzi di Vita”. Inoltre sono presenti nel film la madre di Pasolini Susanna nei panni della Madonna , gli amici letterati Natalia Ginzburg (Maria di Betania), Alfonso Gatto (Andrea), Francesco Leonetti (Erode), Enzo Siciliano (Simone), Giorgio Agamben (Filippo), Rodolfo Wilcock (Caifa), Marcello Morante (Giuseppe).
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