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Salute

Salutequità: la Basilicata garantisce il rispetto dei tempi delle liste di attesa

Secondo l’analisi dell’Osservatorio di Salutequità, la Basilicata è una delle sole due regioni italiane, e l’unica del Mezzogiorno, a garantire il rispetto dei tempi massimi di attesa sia per le prime visite specialistiche che per gli esami diagnostici. Il report dell’Osservatorio di Salutequità è basato sui dati ufficiali della Piattaforma nazionale gestita da Agenas e aggiornati a giugno 2026. Secondo l’analisi, relativa al periodo gennaio-maggio 2026, la sanità lucana ha pienamente centrato la soglia di garanzia ministeriale del 90% sia per le prime visite ed esami, insieme alle Marche, che per l’erogazione dei tempi massimi negli esami diagnostici, insieme al Veneto.

La Piattaforma nazionale sulle liste di attesa è tra le novità più rilevanti introdotte, due anni fa, dall’approvazione della Legge sulle liste di attesa e fissa al 90 per cento la soglia di garanzia prevista dal Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa 2019-21 e confermata anche dal nuovo PNGLA 2026-28, approvato a giugno 2026, per la piena adempienza delle Regioni in materia di rispetto dei tempi di attesa. La Basilicata è tra le due regioni italiane in grado di garantire il rispetto dei tempi massimi di attesa in almeno il 90% dei casi.

“I dati pubblicati dall’Osservatorio – dichiara l’assessore regionale alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr, Cosimo Latronico – ci consegnano un risultato che premia lo sforzo delle nostre aziende sanitarie e di tutti gli operatori sul campo. Siamo consapevoli che la piattaforma monitora un paniere parziale di prestazioni su oltre duemila totali e che i dati mostrano un’alta concentrazione di prenotazioni in classe Programmata. Proprio per consolidare l’efficienza delle prestazioni, abbiamo inserito risposte concrete all’interno del nuovo Piano Sanitario Regionale 2026-2030. La quinta macroarea del nuovo Piano, infatti, è dedicata all’attuazione del Pnrr e alla gestione delle liste d’attesa, prevedendo misure straordinarie per affrontare l’inappropriatezza dei tempi di erogazione delle prestazioni e assicurare il recupero delle agende, garantendo la massima trasparenza ai cittadini”.

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