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Rilasciato l’uomo arrestato a Villa d’Agri per maltrattamenti alla moglie, dietro la denuncia una storia di inganni e ritorsioni

E’ stato rilasciato giovedì scorso l’operaio cinquantacinquenne, originario di Viggiano, arrestato per maltrattamenti alla moglie (qui l’articolo del suo arresto). In seguito all’udienza tenutasi nell’aula Gip di Potenza, ove la parte in accusa ha potuto difendersi mostrando la sua innocenza, e sopratutto il non aver commesso nessuno dei reati d’accusa. La persona accusata, non aveva sequestrato e tanto meno picchiato la moglie.

È una storia delicata quella che è pervenuta alla nostra redazione, una storia fatta di inganni architettati ad arte per ledere una persona, l’uomo di cinquantacinquenne anni, vittima di un gioco infame; ecco la storia:

La vicenda ha alla base una persona (il denunciante ) che estorce la famiglia dell’uomo denunciato, la moglie di quest’ultimo succube di questa persona con la quale ha iniziato una relazione. L’uomo denunciato, nonché marito di questa donna, per tre anni ha pazientato e cercato di sperare il meglio, sempre senza mai torcersi contro la moglie; ha cercato di procedere più volte per vie legali, ma la moglie non ha voluto. All’ennesima ritorsione di questa persona contro la famiglia, la minaccia è diventata reale decidendo di far passare i guai alla famiglia, ed ecco la denuncia.

La donna all’atto di irruzione dei carabinieri non era in stato di sequestro, lei soffre di alcol-dipendenza e quindi il suo stato smarrito era dovuto a quello e inoltre non era stata minacciata puntandogli contro una pistola; pistola conservata e impossibilitata a sparare in quanto ostruita, per intenderci: trattasi di quelle pistole che vengono appese ai muri dai collezionisti, che non possono sparare in quanto la canna è totalmente otturata da una saldatura, motivo per cui la detenzione di questa pistola non è illegale.

La denuncia fatta per ripicca, contro l’operaio, ha sortito il suo arresto ma i fatti esplicitati dal denunciante non erano conformi a ciò che è realmente accaduto.  Verrà aperta un’indagine a favore del denunciato, affinché, la violenza sulle donne, non diventi un’arma per chi ha l’infamia di volerne fare uso improprio.

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