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Ribalta nazionale per Sarconi. Sarà protagonista di una delle 5 “cartoline” del Capodanno Rai


E’ il piccolo paese del fagiolo Igp, uno dei comuni della Val d’Agri inseriti nelle 5 “cartoline” del grande spettacolo “L’anno che verrà”, evento clou del Capodanno di Rai1, trasmesso in diretta nella location di Piazza Vittoria Veneto della “Capitale Europea della Cultura 2019”. Quest’anno, lo spazio dedicato alle video “cartoline”, è realizzato da Samanta Togni che farà scoprire la Basilicata con gli occhi del turista. Il paese valligiano, contraddistintosi ormai in diverse trasmissioni televisive, per la presenza del gustoso e famoso fagiolo, è stato scelto come vetrina nazionale e internazionale del territorio lucano.

Soddisfazione e apprezzamento da parte del Primo cittadino, Cesare Marte che ha commentato l’iniziativa come un risultato non solo per la comunità di Sarconi ma per tutta la Val d’Agri e la Basilicata. “Un’area – ha spiegato il Sindaco – che ha molto da offrire sotto l’aspetto turistico, per la ricchezza di risorse storico – archeologiche, ambientali ed enogastronomiche. La Valle – ha evidenziato Marte – che non è solo petrolio, può contare sotto l’aspetto archeologico sul sito di Grumentum, della presenza del Parco nazionale Appennino Lucano, del turismo religioso e culturale con Leonardo Sinisgalli, dei tanti prodotti tipici che vanno dal rinomato nostro fagiolo, al canestrato di Moliterno e al vino doc Terre Alta Val d’Agri, una sinergica offerta turistica di grande attrazione per il visitatore con la partecipazione di tutti i comuni del comprensorio come un segnale di forte apertura, finalizzato a valorizzare i beni a disposizione del territorio”. “Questa iniziativa – ha chiosato il Primo cittadino – dovrà essere sostenuta nel tempo”.


Due anni fa, il Sindaco Marte chiese, tramite una lettera inviata al presidente della Regione, Marcello Pittella, più attenzione alla Val d’Agri, in particolare per quei comuni che ad oggi non percepiscono royalties del petrolio dirette. Nella missiva, l’amministratore richiese proprio di inserire una località della Valle tra le tappe dell’itinerario dello spettacolo. “Guardiamo al futuro con un nuovo spirito, sperando di raccontare storie di attenzione, di riconoscenza e rispetto..che premi – concludeva la lettera – la Val d’Agri, un’area che da anni con molta tolleranza (forse troppa!!) coesiste con situazioni imbarazzanti, grazie alle quali l’intera regione Basilicata riesce a “sopravvivere”.

 

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