Lavoro e Salute

Riassunzione forestali, M5s: “molti lavoratori a rischio”


“Lo scorso agosto non abbiamo fatto mancare il nostro apprezzamento alla notizia dell’inserimento in attività del settore idraulico-forestale di ulteriori lavoratori fuoriusciti dalla platea della mobilità ordinaria e in deroga. Lo stesso assessore Fanelli parlava di un intervento strategico di coesione sociale, di una misura di politica attiva con un elevato valore sia sotto il profilo ambientale, sia sotto quello occupazionale, con il reinserimento di soggetti fuoriusciti dalla mobilità ordinaria e in deroga e che non trovano collocazione in un mercato del lavoro fortemente contrassegnato da una contrazione della domanda di forza lavoro da parte del settore produttivo”.

Lo sostengono I consiglieri regionali del M5s Gianni Leggieri, Gianni Perrino e Carmela Carlucci che aggiungono: “Lo scorso dicembre è partito un avviso pubblico per la riassunzione dei lavoratori (operai ed impiegati) della platea unica del settore idraulico-forestale relativa all’anno 2021. Ci sono giunte segnalazioni sull’opacità di alcuni passaggi dell’avviso pubblico ed in particolare sui criteri di esclusione enunciati”.

“Tra i motivi di esclusione per entrambe le plate in base all’avviso – continuano – ‘verranno secluse le domande prive di sottoscrizione ovvero di documento di rinoscimento ovvero pervenute fuori termine, in assenza di valida motivazione. Verranno secluse, altresì, anche quelle prive dei requisiti necessari per la riassunzione ovvero di coloro che non risultano avviati al lavoro nel corso dell’anno 2020, pur essendo iscritti nelle relative graduatorie per l’anno 2019, fatte salve le cause di forza maggiore od altri giustificati motivi’”.

“Tutti coloro che pur essendo nelle graduatorie per l’anno 2019 non hanno lavorato per il consorzio durante il 2020 – dicono – vengono esclusi tout court dalle graduatorie fatte salve causa di forza maggiore o altri giustificati motivi. Non è dato conoscere come si configurano ‘le cause di forza maggiore o i giustificati motivi’. Con questa clausola opaca e capestro rischia di rimanere fuori dalla platea chi nel 2019 aveva contratti di lavoro a tempo determinato e non ha potuto prendere parte a lavori”.

“L’incertezza sull’avvio dei lavori, gestiti dal Consorzio di Bonifica – concludono – si riversa spesso anche sui lavoratori che optano per altre strade per garantirsi una fonte di reddito. Piuttosto che depennare tutti, il Consorzio avrebbe potuto integrare la tabella dei punteggi per determinare le graduatorie. Musacchio ritorni sui propri passi, prima di procedere ad una esclusione che aggiungerebbe ulteriori difficoltà alle numerose famiglie interessate dalla misura”.

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