Cronache

Rapina ufficio postale a Potenza, il bottino è di circa 200mila euro

A Potenza rapina compiuta nella prima mattinata di oggi, lunedì 4 giugno, nell’ufficio delle Poste Italiane di via Messina, al civico 63, una banda, composta da più persone, ha rubato circa 200mila euro. Sul posto sono intervenuti immediatamente le pattuglie dei militari dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato. Nessun ferito viene segnalato. Secondo alcune indiscrezioni i componenti sarebbero più di due, con una dinamica ancora non proprio chiara. Armati di pistole e a volto coperto hanno fatto irruzione in una giornata più affollata del solito a causa di pagamenti di pensioni e nella fuga sembra che un componente abbia perso anche una pistola.

Questa rapina dovrebbe rimettere in discussione la tesi, alimentata da statistiche e rapporti, che in maniera eccessivamente  semplicistica ed ottimistica considera la percezione di sicurezza anche tra i cittadini di Potenza in miglioramento e di conseguenza dovrebbe sollecitare a tenere sempre alta l’attenzione sulla criminalità, cosiddetta micro e non. Lo sostiene  Aldo Di Giacomo, presidente di “Una Nuova Italia-Basilicata” e segretario generale del S.PP. (Sindacato Polizia Penitenziaria).

Anche nella nostra regione – si sottolinea nella nota – il trend dei furti in appartamenti e negozi è in linea con quello degli ultimi anni. Secondo i dati Istat più aggiornati (al 2015) i furti denunciati da cittadini ed operatori economici sono stati complessivamente nel Paese oltre 230 mila, di cui più della metà d’estate. Il tasso di furti in appartamento in Basilicata (Istat 2015) è del 4,9 per mille famiglie a cui aggiungere il tasso del 2,1 per mille abitanti per le rapine. Numeri decisamente al di sotto della situazione reale perché, come è noto, tanti sfiduciati per indagini che, solo in un numero limitato di casi risalgono ai ladri, rinunciano a denunciare.

Il Movimento “Una Nuova Italia-Basilicata” annuncia che saranno intensificate le iniziative per sensibilizzare i cittadini sulla legge di iniziativa popolare sull’inviolabilità del domicilio e legittima difesa “Sicuri a Casa Propria”. Tre i punti essenziali: raddoppio delle pene; nessun risarcimento a chi viene a rubare a casa nostra in caso di difesa; nessun reato e condanna per chi si difende a casa propria da ladri e delinquenti. Già superate le sessantamila firme che si aggiungono ai 2 milioni 300 mila italiani che hanno firmato per la proposta di legge.

“Il delinquente non è il cittadino che tenta di difendere se stesso, la propria famiglia, la casa, ma chi invade la proprietà altrui”: questo il messaggio che si vuole lanciare per l’estate 2018, tenuto conto che la stagione estiva è quella a maggiore rischio sicurezza dei cittadini.

Prendiamo atto che dalle Prefetture di Potenza e di Matera si sta insistendo – afferma Di Giacomo  – per dotare città e comuni di sistemi di videosorveglianza, utilizzando fondi del Ministero dell’Interno. Per il capoluogo di regione è anche questa la strada della prevenzione da rapine e fatti criminali insieme all’istituzione del carabiniere-poliziotto di quartiere.

 

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