Società e Cultura

Protocollo anti-usura in Val d’Agri: il commento dell’Ass. Bene Comune


Il protocollo d’intesa per le attività di ascolto e di accompagnamento di cittadini a rischio usura, firmato da Fondazione nazionale antiusura “Interesse Uomo” e sindaci di Grumento Nova, Marsico Nuovo, Marsicovetere, Sarconi, Spinoso, Tramutola, Viggiano e Paterno non può che essere salutato positivamente dall’associazionismo civico e dall’intera società della valle sempre più preoccupati del crescente fenomeno di disagio economico e sociale di tante famiglie, oltre che di piccoli imprenditori, considerati “terreni fertili” per gli usurai.

E’ il commento dell’Associazione Bene Comune Viggiano contenuto in una nota a firma del presidente Vittorio Prinzi. Ci sembra importante e utile avviare sul territorio attività di ascolto e di comunicazione-informazione specie – è scritto nella nota – per prevenire il fenomeno e fornire ogni forma di assistenza e consulenza a quanti sono in difficoltà. Su questo è da tempo che segnaliamo un atteggiamento di chiusura degli istituti di credito che operano in Val d’Agri e che negli anni d’oro per l’economia della valle hanno raccolto denaro con ampi margini di profitti sui risparmi e gli investimenti di commercianti, artigiani, piccoli operatori economici e famiglie. Adesso invece non tengono in nessuna considerazione i problemi di operai costretti ad aspettare mesi per incassare la cassa integrazione, operai forestali e dell’ex Consorzio di Bonifica che hanno diverse mensilità arretrate, capofamiglia che vivono di lavori precari. Ogni forma di prestito è negata se non quelli che alimentano i consumi e gli acquisti.

La Fondazione e i Comuni – dice Prinzi – possono contare sulla cooperazione delle associazioni civiche che conoscono bene la realtà locale. Per questo non deve essere  ulteriormente sottovalutato il campanello d’allarme che abbiamo lanciato a seguito della spesa  dei cittadini della Val d’Agri per il gioco d’azzardo cosiddetto “legalizzato”: 23 milioni di euro l’anno con percentuali tra giocate che variano da qualche centinaio di euro pro-capite agli oltre 2.200 euro pro-capite di Marsicovetere-Villa d’Agri dove comunque si concentrano giocatori anche extraregionali. Accade purtroppo che in tanti per giocare d’azzardo facciano ricorso agli usurai accrescendo una dipendenza che difficilmente da soli possono spezzare. Il nostro appello: attiviamo ogni forma di prevenzione, specie nei confronti di anziani-pensionati e giovani – che sono le categorie sociali più esposte al Gioco d’Azzardo Patologico e contestualmente azioni di contrasto. Ai fini del perseguimento degli obiettivi della legge regionale sul gioco d’azzardo – si precisa nella nota dell’associazione – bisogna intensificare la collaborazione con Enti locali, Comuni prima di tutto, istituzioni scolastiche, Aziende del servizio sanitario regionale, associazioni riconosciute pubbliche o private, operanti nella lotta alle dipendenze del gioco di azzardo.

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