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Programma Operativo Val d’Agri, decisa ripartizione fase 3


La ripartizione dei fondi della cosiddetta fase 3 del Programma Operativo Val d’Agri per complessivi circa 35 milioni di euro è stata definita in una riunione (in video conferenza) del comitato di Coordinamento e Monitoraggio del POV presieduto dall’assessore alle Attività Produttive Francesco Cupparo con delega al coordinamento del POV, con un intervento di saluto del Presidente Vito Bardi e la partecipazione dei sindaci dei 40 Comuni dei comprensori Val d’Agri, Melandro, Sauro, Camastra.

La riunione è stata l’occasione per una verifica dello stato di attuazione del POV con particolare riferimento agli interventi finanziati con le prime due fasi assegnati ai Comuni. A riguardo sono sostanzialmente in fase conclusiva gli interventi programmati con i cosiddetti DPC (Documenti Programmatici Comunali), mentre restano da verificare, successivamente al riaccertamento dei residui di bilancio, lo stato d’attuazione degli interventi finanziati cosiddetti extra DPC e per i quali si dovrà fare una verifica più stringente e puntuale anche attraverso l’interlocuzione con i singoli soggetti attuatori (tra cui in gran parte Comuni).

Per quanto riguarda, invece, la fase 3 del POV, grazie alla quale, dopo circa un decennio dall’ultima ripartizione, con la DGR 794/2019, sono state assegnate ulteriori risorse ai comuni del Comprensorio per complessivi 35 milioni di euro, gli stessi Comuni hanno provveduto all’aggiornamento dei rispettivi DPC con la previsione di nuovi interventi, alcuni dei quali già entrati nella fase esecutiva.

Tra gli ulteriori argomenti affrontati, lo stato d’attuazione del RIPOV (Rete Interventi POV DGR 610/2020)grazie al quale, per la prima volta, in particolare, sono stati finanziati ai Comuni (per complessivi 10 MEURO oltre i 5 Meuro per interventi in materia di cultura, turismo) interventi finalizzati al miglioramento dei servizi di competenza comunale, soprattutto per la fase emergenziale, ma con l’auspicio che tale forma di finanziamento possa diventare strutturale per l’attuazione del Programma Operativo.

A riguardo i Comuni stanno predisponendo le schede di intervento, anche se complice anche la fase emergenziale, si registrano ritardi in merito; si è ritenuto dunque proporre (approvata all’unanimità) una proroga del RIPOV, ad invarianza finanziaria, anche per il 2022.

Sempre ai sensi della DGR n. 610/2020 Progetto RIPOV sono stati finanziati due bandi (per il Comprensorio del POV) rispettivamente a favore delle imprese agricole (5MEURO) e le attività produttive pmi e artigiane per ulteriori 5MEURO, nonché 2.217.000,00 a favore dei miglioramenti dei servizi di forestazione in area POV soggetto attuatore Consorzio di Bonifica.

Altro argomento affrontato, il fabbisogno, nell’ambito del comprensorio sia dell’edilizia di Culto sia della viabilità provinciale, per i quali a fronte del favore espresso dal Comitato, si è deciso, tuttavia di rimandare l’effettiva ed assegnazione delle risorse, all’effettivo accertamento delle risorse allocate sul bilancio regionale che ad oggi ammontano ( in previsione) a circa 60MEURO.

Inoltre è iniziata la discussione in merito alla proroga del Progetto Obiettivo Inclusione (progetto per le disabilità interamente finanziato con le risorse del POV) che si approssima alla scadenza. Il Comitato dei sindaci si è mostrato sostanzialmente favorevole ad una eventuale proroga prevedendo, tuttavia, la necessità di includere anche aventi titolo dei cinque comuni, attualmente non ricompresi nel Progetti, vale a dire Accettura, Castelmezzano, Cirigliano, Pietrapertosa e Stigliano.

Da parte dei sindaci è stato espresso unanimemente il riconoscimento dell’efficace lavoro svolto dall’ Ufficio diretto dal dott. Donato Cudemo e in particolare per il nuovo metodo introdotto dall’assessore Cupparo. “Non mi accade spesso di esprimere giudizi di soddisfazione per le azioni messe in campo da questa Giunta regionale ma – ha sottolineato il sindaco di Castelmezzano Nicola Valluzzi – in questa occasione riconosco metodo e merito dell’assessore Cupparo. Il metodo consiste nell’ascolto, il dialogo e la collaborazione con i sindaci; il merito nei risultati raggiunti specie per il Programma Ripov”. Valluzzi ha aggiunto che “restano aperte comunque criticità in tema di controllo ambientale e attività estrattiva come testimoniano i recenti fatti di Tempa Rossa”.

Per il sindaco di Missanello Filippo Sinisgalli “è innegabile che il sistema del POV in tutti questi anni non ha funzionato perché è risultato ferraginoso. Con Cupparo è stato prodotto un cambio di rotta importante e non solo perché in precedenza i sindaci non sono stati ascoltati quanto si garantisce la celerità dei lavori e dei progetti da realizzare. Magari – dice Sinisgalli – si viaggiasse alla stessa velocità in ogni settore regionale”.

Francesco Micucci sindaco di Stigliano ha sottolineato che “la partecipazione democratica dei sindaci garantita dall’assessore in tutte le fasi è un nuovo percorso intrapreso coerente con lo strumento concertativo. C’è di più: Cupparo fornisce indicazioni e ci lascia liberi delle scelte. La grande novità è forse la possibilità di utilizzare queste risorse per rilanciare i servizi comunali e l’economia locale”.

Per il sindaco di Aliano Luigi De Lorenzo “le risorse assegnate nello specifico all’animazione culturale e al turismo sono preziosissime per farsi trovare pronti ad accogliere, appena sarà possibile, i flussi turistici e progettare la valorizzazione dei borghi. Come Comuni dobbiamo reggere il ritmo impresso dall’assessore Cupparo e dall’Ufficio con l’efficiente coordinamento del dottor Cudemo che si dimostrano più veloci degli apparati tecnici ed amministrativi municipali”.

L’assessore Cupparo ha ringraziato i sindaci degli apprezzamenti ricevuti sottolineando che “che la svolta data al POV, innanzitutto attraverso il reperimento di nuove risorse cosa che non accadeva da dieci anni e la velocizzazione della spesa, è la testimonianza che la politica deve sempre tenere in debita considerazione la volontà dei sindaci per la gestione delle risorse che appartengono al loro territorio. E’ la strategia che ho continuato da assessore regionale dopo averla realizzata da sindaco di Francavilla sul Sinni, capofila del Programma Aree Interne della zona Sud. Questo percorso virtuoso rafforza l’impegno, specie in questa fase di emergenza pandemica, a rilanciare i servizi essenziali ai cittadini, che i Comuni con le note ristrettezze di bilancio hanno grandi difficoltà a fare, le attività produttive, le opportunità per i nostri giovani a restare nei paesi di origine. È evidente che le polemiche agitate dal centrosinistra nei mesi scorsi sulla presunta mancata consultazione dei sindaci è smentita dai fatti”.

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