Società e Cultura

Privacy, come tutelare aziende e lavoratori: il Regolamento Europeo


Il 5 febbraio, presso l’ ASSOIL SCHOOL  (Viggiano, PZ) si è svolto un seminario riguardo il “ Regolamento Europeo (UE 2016/679) “ per discutere e approfondire alcuni punti essenziali ed importanti  sulla protezione dei dati personali. Lo scopo di questa normativa è quella di dare alle aziende nuove regole, anche tecniche e organizzative, per garantire e tutelare il più possibile i dati dei propri clienti, così da assicurare maggiori possibilità di crescita e di affermazione sul mercato.

La Dott.sa Pascal Di Nardo ( SOCIO EZY DOC SRL) ha illustrato e spiegato questa nuova normativa, a livello europeo, proprio per questa necessità ed esigenza di tutelare dei  dati personali. Con l’evoluzione di internet, anno dopo anno, crescono e si moltiplicano i rischi per la nostra privacy. Perciò, diventa di fondamentale importanza avere delle regole per proteggere i nostri dati, senza che terzi ne usufruiscano per scopi diversi da quelli per cui sono stati concessi in uso. Sono state elencate tutte le categorie di dati e i profili di  responsabilità a riguardo. Una figura importante, adesso, è quella del DPO, nuova e obbligatoria per la PA e per alcune aziende, ad esempio per coloro che possiedono e gestiscono “ dati personali particolari ” (quelli sulla salute, vita sessuale, orientamento politico per citare i più famosi).

Vi sono quindi principi applicabili al trattamento dati, per tutelare l’azienda, come il “ principio dell’accountability” ovvero, l’essere responsabili e trasparenti, utilizzare determinati criteri e regole per trattare i dati nel modo più giusto possibile, per non pagarne le conseguenze. È proprio qui che si sofferma questa nuova normativa. Le aziende nei casi di violazione di dati personali che detengono, hanno l’obbligo di segnalare tutto al garante. Era presente anche l’AVV. Paolo La Bollita, che con il suo intervento ha segnalato tutte le regole da seguire per una buona gestione dell’azienda e i vari sistemi di sicurezza da adottare. “ Siamo arrivati ad un regolamento perché c’è un uso elevato della tecnologia” spiega l’AVV. La Bollita, sottolineando l’unicità di questa legge, che tocca tutti i paesi dell’Unione Europea. Sono stati chiariti questi principi sanciti dalla carta dei diritti fondamentali dell’UE, e le eventuali sanzioni in caso di violazione.  Ogni persona ha diritto al rispetto della propria vita privata. Purtroppo, non c’è mai certezza assoluta riguardo la tutela di tutto ciò, ma quello che possiamo fare è informarci e consentire che altri trattino i nostri dati nel modo più corretto possibile.

 

Elisabetta Parente

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