Lavoro e Salute

Prezioso più dell’oro. Il nostro invito alla donazione del sangue


Abbiamo lasciato alle spalle una calda estate che non ha fermato i donatori nell’attivarsi a donare il proprio sangue per le emergenze riscontrate. Con la stagione autunnale rinnoviamo la necessità di mantenere disponibilità di sacche agli ospedali per le urgenze e per la cura dei malati, soprattutto di talassemia, drepanocitosi e altre anemie rare. Al riguardo il Ministero dell’Interno ha rammentato che la donazione continuativa e volontaria, oltre a costituire una risposta all’emergenza medico-sanitaria, è indice di un bagaglio di valori che si fondano sulla condivisione e partecipazione e che si riflettono positivamente sulla sicurezza e la salute dei cittadini e sulla promozione di una “cittadinanza attiva”. La donazione di sangue rappresenta, in particolare per i giovani, anche un momento di aggregazione in cui condividere sani stili di vita, abitudini alimentari equilibrate, impegni sportivi, che diffondono nella comunità comportamenti virtuosi e allontanano da quelli a rischio come l’assunzione di droghe o alcool.

In questi ultimi giorni sono partite delle campagna si sensibilizzazione proprio per tenere alta l’attenzione su queste malattie. Una di queste si chiama “Donavita Project” ed è l’iniziativa lanciata dalla United Onlus, la federazione italiana che rappresenta 25 organizzazioni locali e regionali di pazienti talassemici. Un modo semplice ed efficace che racconta le attività dei centri trasfusionali.

Il progetto coinvolge organi istituzionali, associazioni di donatori (in primis AVIS) e pazienti e organizzazioni di volontariato. Donare non costa nulla, ma può salvare la vita a molte persone. Sulla falsariga di questo claim è nata l’esigenza di diffondere la necessità di rendere il dono un gesto di solidarietà abituale e diffuso. La campagna vuole raccontare la patologia con il linguaggio della normalità e della voglia di vivere: niente compassione, ma solidarietà positiva e proattività per aiutare chi ha bisogno

Altro importante momento dedicato al terzo settore è stato il convegno promosso dall’AIL a Roma che ha permesso alle associazioni di fare il punto e proporre nuove strategie per il futuro: “Curare e prendersi cura: la sanità di domani passa dal Terzo Settore”, il tema del convegno.

In merito alle donazioni, il presidente Briola ha ribadito quanto, grazie all’impegno straordinario dei nostri donatori, «il sistema abbia retto. La riduzione degli interventi chirurgici ha richiesto una minore disponibilità di emazie, quindi la vera partita da vincere sarà adesso con la regolare ripresa delle attività ospedaliere». «La donazione … è tutto nella forza di volontà di donne e uomini che non hanno mai fatto mancare il loro gesto etico e non remunerato a favore di migliaia di pazienti. Dobbiamo però fare di più – avverte Briola – perché se vogliamo avvicinare i giovani al mondo della donazione è necessario garantire maggiore facilità di accesso ai centri trasfusionali, con orari più flessibili e, soprattutto, un incremento del personale sanitario. Lanciare appelli per continue carenze, quando non è così, fa passare il messaggio di un’organizzazione insufficiente: dobbiamo abbandonare questa impostazione basata su una perenne emergenzialità».

L’Avis Marsicovetere, perciò, rinnova l’invito ai propri donatori periodici, perché continuino il delicato servizio di volontariato, con consapevolezza e responsabilità, per non far mancare agli ospedali una risorsa vitale quale è il sangue e suoi componenti. A quanti non sono ancora donatori, e sono nelle condizioni di farlo, è rivolto un invito ad effettuare la scelta di diventarlo: la donazione di sangue è una scelta di vita ed un progetto di salute. Più donazioni, più sicurezza per tutti.

Vi aspettiamo lunedì 11 ottobre prossimo, dalle 7.30, presso l’unità di raccolta di sangue Avis di Marsicovetere, presso il Kiris Hotel.

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