Cronache

Prevenzione e contrasto dell’abusivismo commerciale e della contraffazione

Nell’ambito del controllo dell’intero territorio del Comando Provinciale Carabinieri di Potenza ed in particolare delle località turistiche, oggetto di Riunione Tecnica di Coordinamento delle Forze dell’Ordine tenutasi nei giorni scorsi presso la locale Prefettura, su direttiva adottata dal Ministro dell’Interno, particolare attenzione è stata rivolta alla prevenzione ed al contrasto dell’abusivismo commerciale e della contraffazione, soprattutto nei centri urbani più grandi o caratterizzati da un grande afflusso di turisti.

Pertanto, rendendosi necessario dare un forte e rinnovato impulso all’azione di prevenzione e contrasto del fenomeno, presente principalmente su località marittime, in particolare Maratea, sono stati organizzati appositi servizi, eseguiti anche da personale delle Polizie Locali.

Il Ministero dell’Interno ha disposto un incremento di 12 unità dell’Arma dei Carabinieri che saranno impiegate in diversi centri del territorio potentino.

Nell’ambito di specifici servizi di istituto preordinati sull’intero territorio del Comando Provinciale Carabinieri di Potenza, i Carabinieri della Compagnia di Melfi, nella tarda serata di ieri, hanno tratto in arresto un pregiudicato 62enne di Rionero in Vulture (PZ) per violazione degli obblighi della misura di prevenzione della sorveglianza speciale.

In particolare, i Carabinieri della Stazione di Rionero in Vulture, durante l’esecuzione di un posto di controllo, hanno notato e fermato un’autovettura condotta dall’uomo, già noto per numerosi precedenti di polizia, per i quali recentemente era stato sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di P. S. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza e ad un conseguente provvedimento di sospensione della patente di guida. Il controllo ha consentito di confermare quanto supposto dagli operanti e di eseguire una perquisizione personale dalla quale è emerso che era in possesso di un telefono cellulare, nonostante gli fosse stato vietato dalle prescrizioni sulla misura preventiva in atto.

Alla luce di quanto accaduto e considerate le sue oggettive responsabilità in relazione al reato commesso, è stato tratto in arresto in regime di arresti domiciliari presso la propria abitazione, a disposizione del magistrato della Procura della Repubblica di Potenza, che coordina le indagini.

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