Presentato a Viggiano il libro di Vittorio Prinzi: “Viggiano e la grande guerra”

L’Associazione “Bene Comune” e la Pro-Loco di Viggiano hanno presentato ieri a Viggiano il libro del prof. Vittorio PrinziViggiano e la Grande Guerra. Storia e Memoria” (Delbuono Edizioni).

Insieme all’autore sono intervenuti Lucia Nicolia, vice presidente Associazione “Bene Comune”, Gaetano Caiazza, presidente Pro-Loco. A discutere del saggio con l’autore, i prof. Donato Verrastro, docente di storia contemporanea Unibas Potenza e Enzo Vinicio Alliegro, docente antropologia cultura Università Federico II Napoli. La presentazione si è conclusa con interventi musicuali della maestra Sara Simari.

Il prof. Donato Verrastro ha sostenuto che il prof. Prinzi ha compiuto un’interessante e accurata operazione di ricucitura tra memoria e storia locale, necessaria nella delicata fase di transizione legata alla progressiva scomparsa degli ultimi testimoni di quelle vicende. In questa prospettiva, infatti, il volume, proprio a partire da un bisogno tutto personale di ricostruzione della partecipazione dei viggianesi al Primo conflitto mondiale, salda un debito di riconoscenza tra Prinzi e la propria comunità, della quale è stato amministratore pubblico e nella quale ha svolto per molti anni la sua professione di docente di liceo.

Attraverso un’interessante operazione di ricerca negli archivi locali, l’autore – ha detto ancora il prof. Verrastro – si è cimentato con successo nella sistematizzazione rigorosa di dati quantitativi e qualitativi sul contributo offerto dai viggianesi alla Grande guerra, decantando informazioni provenienti da fonti diverse (archivi pubblici, fonti a stampa, memorialistica, fonti iconografiche e monumentali) e provando a mettere ordine tra testimonianze evidentemente disomogenee.

Il volume, che si pone all’interno del solco storiografico che ha portato ormai a leggere le storie periferiche, evidentemente lontane dalle linee di guerra, come pienamente inserite nel quadro ampio del conflitto, presta particolare attenzione a uno dei contesti di quel “fronte interno” che, unitamente alle trincee, è ormai opportunamente posto al centro degli studi di storia militare, dei quali costituisce il nerbo portante. Ne consegue, a tal proposito, tutta l’importanza della storia locale all’interno delle vicende di più ampia scala, poiché il contributo offerto dalle periferie di guerra, come anche il volume di Prinzi mette in luce, fu fondamentale per l’esito del conflitto.

Particolarmente interessanti risultano le pagine dedicate alla mobilitazione militare e alla retorica che l’accompagnò, rispetto a cui viene posto in luce, non senza tratti di originalità, il suo contraltare spesso taciuto, costituito da gruppi di emigranti, renitenti alla leva e disertori. Del fronte interno, inoltre, sono ricostruiti aspetti particolarmente significativi, come quelli legati alla pratica della requisizione di animali, alla creazione dei Comitati di assistenza, alla concessione di sussidi, all’apertura di un asilo di guerra per figli di militari, al complesso e farraginoso funzionamento della rete degli uffici notizie, agli approvvigionamenti e alla partecipazione dei viggianesi alla campagna per i prestiti nazionali. Molto opportunamente, inoltre, l’indagine procede ramificando nel tempo lungo del dopoguerra, nel delicato tentativo di leggere i segni indelebili del conflitto e il culto della memoria, tra elaborazioni collettive, istinti celebrativi comunitari, necessità di cristallizzare i ricordi e meno nobili strumentalizzazioni politiche.

Il volume di Vittorio Prinzi, pertanto, anche in virtù di una scrittura piana e gradevole – ha detto ancora il prof. Verrastro –  si pone come sussidio storiografico per lettori diversi, dai cultori di storia, agli appassionati di vicende locali, agli storici di professione, offrendo nel denso susseguirsi delle pagine tanto il racconto, quanto un non trascurabile apparato iconografico di buona qualità, accompagnato da una ricognizione, spesso di prima mano, di informazioni e dati accuratamente raccolti e sapientemente organizzati in chiave storiografica.

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