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CronachePrimo Piano

Pertusillo, strutture abbandonate e fatiscenti: la masseria Crisci e l’ex centro canottaggio al centro dell’attenzione

di Angela Pepe

Riflettori puntati su due strutture simboliche del territorio che si affacciano sul lago del Pertusillo e che da anni versano in uno stato di completo abbandono: la masseria Crisci e l’ex centro di canottaggio.

Entrambe inutilizzabili e ridotte al degrado, rappresentano una ferita aperta per un’area dal grande potenziale naturalistico e turistico. Ad intervenire sulla vicenda, il sindaco di Montemurro, Senatro Di Leo, in prima linea da tempo su questo fronte, che ha sottolineato la complessità della vicenda, legata a problematiche burocratiche e gestionali che coinvolgono diversi livelli istituzionali. Infatti, da tempo l’amministrazione ha avviato interlocuzioni istituzionali e tecniche per riportare all’attenzione pubblica e politica il valore – e l’urgenza – del recupero di questi beni. “Si tratta di questioni complesse, legate a nodi gestionali e burocratici – spiega il primo cittadino – ma non intendiamo arrenderci. Questi immobili devono tornare a vivere e ad avere il ruolo che meritano”.

Le due strutture appartengono all’Agenzia del Demanio, direzione regionale Puglia e Basilicata. In particolare, sulla masseria Crisci grava anche un vincolo culturale, che ne accresce il valore ma al contempo complica ulteriormente la gestione. La vicenda è stata oggetto anche di un incontro in terza Commissione consiliare regionale, svoltosi alcuni mesi fa, e da allora sono seguiti scambi di comunicazioni ufficiali, richieste, note e rimpalli di responsabilità tra enti e istituzioni. Al centro, la questione della masseria tra i beni del demanio pubblico dello Stato – ramo idrico, le cui competenze gestionali ricadrebbero però sull’amministrazione regionale.

Una delle criticità più spinose riguarda anche l’innesto carrabile sulla strada statale 598, al km 51+505, realizzato nel 2000 dalla Comunità Montana “Alto Agri” a seguito di un’autorizzazione Anas. Tuttavia, nel dicembre 2022 – a distanza di oltre vent’anni – l’Anas ha contestato alla Comunità Montana l’esecuzione difforme dei lavori e ha intimato la messa in regola dell’accesso. Ma nel frattempo, l’ente montano non detiene più alcun interesse o titolarità sulla struttura, avendo cessato l’uso del primo piano della masseria già dal 2013.

Nel tempo si sono succedute anche richieste di concessione gratuita, come quella avanzata dall’ex commissario del Parco Nazionale Appennino Lucano, Giuseppe Priore, che però non hanno avuto esito positivo.

Oggi la masseria continua a deteriorarsi, sotto gli occhi dei visitatori e degli stessi cittadini, diventando l’emblema di un patrimonio in stallo e a rischio perduto. Non va meglio per l’ex centro di canottaggio, abbandonato da anni e oggi totalmente inutilizzabile. Due strutture, due occasioni mancate, ma anche due sfide aperte per la valorizzazione delle risorse ambientali e turistiche dell’area del Pertusillo.

Nel frattempo, l’amministrazione Comunale di Montemurro non resta ferma. “L’attenzione è alta – ribadisce il sindaco Di Leo – ma la situazione resta intricata. Stiamo facendo incontri e continuiamo a lavorare, con la speranza di sbloccare finalmente questi dossier”. Sul fronte ambientale, è in programma una giornata di sensibilizzazione e pulizia delle sponde del lago, organizzata in collaborazione con l’associazione ambientalista WWF, come già accaduto a novembre 2024. Un’iniziativa importante per coinvolgere la cittadinanza e rilanciare l’attenzione su un bene collettivo che merita tutela e rilancio.

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