Petrolio in Val d'Agri e Valle del Sauro

Perdita di Idrocarburi al Centro Olio Val d’Agri (parte IV) – Un reportage di Maurizio Bolognetti

Dopo la perdita di oltre 400 t. di greggio dai serbatoi del Centro Olio Val d’Agri di proprietà della Joint-venture Eni-Shell, proseguono nella zona industriale di Viggiano e Grumento Nova le operazioni di Messa in Sicurezza d’Emergenza per evitare che gli idrocarburi dispersi nel terreno migrino in direzione del fiume Agri.

Registrazione video di “Perdita di Idrocarburi al Centro Olio Val d’Agri (parte IV) – Un reportage di Maurizio Bolognetti”, registrato a Viggiano lunedì 22 maggio 2017 alle 00:00.

Tra gli argomenti discussi: Acqua, Ambiente, Basilicata, Eni, Fiumi, Grumento Nova, Industria, Inquinamento, Petrolio, Shell, Sicurezza, Territorio, Val D’agri, Viggiano.

La registrazione video ha una durata di 7 minuti.

 

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One Comment

  1. Gentile Redazione , il 21 maggio 2017 presso l’area pic-nic “Lago Avventura” di Spinoso (PZ) su invito di Libera Basilicata e dell’Osservatorio Popolare per la Val d’Agri, abbiamo assistito all’autorevole intervento di Padre Alex Zanotelli, il tema è stato quello dell’acqua e quale migliore scenario del lago del Pertusillo

    Riferendosi alla enciclica di papa Francesco, padre Zanotelli, ha rimarcato la nuova coscienza ecologista della Chiesa e invocato con la preghiera di tutti, lo spirito paraclito, da consolatore degli oppressi ad avvocato difensore dei diritti negati dalla politica e dal governo

    Per vincere la sindrome di Stoccolma ( che lega petrolieri e cittadini , oppressori e oppressi ) ha chiesto la mobilitazione della chiesa e dei preti, le vere sentinelle del creato che iddio ( papà come lo chiama Zanotelli ) ci ha donato.

    Infine, ha dato appuntamento a Matera, il 27 maggio prossimo, per la grande mobilitazione a favore di sorella acqua

    Speriamo che la partecipazione di tutti i cittadini sia la occasione del riscatto dei lucani e non solo, dal potere e dai soprusi dei governanti illegittimi referenti della casta affaristica-industriale che ha trovato in Lucania l’ottimo habitat per affermarsi facendo leva sullo stato di bisogno indotto e sulle false promesse di un eden impossibile dove possono coesistere acqua incontaminata e industria estrattiva , agricoltura biologica e pozzi petroliferi

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