Perchè non candidare la Val d’Agri ad ospitare il capodanno rai?

Il Capodanno Rai è l’occasione, forse irripetibile, per mostrare al grande pubblico italiano (ed estero) che la Val d’Agri non è solo petrolio e negatività. Mi dispiace invece registrare che nello scontro in atto sulla scelta della location lucana per l’edizione 2019 nessuno pensi a candidare la Val d’Agri.

Avere qui il seguitissimo evento della Rai rappresenta una specie di riparazione da quella antica ed interminabile campagna mediatica, trasmessa anche dai canali Rai, contro la valle raccontata come area di inquinamento costretta a convivere con le attività di estrazione e di ricerca di idrocarburi “senza alcuna speranza di riscatto”. L’immagine del Cova di Viggiano è purtroppo diventata l’immagine che ogni italiano accomuna alla Val d’Agri. Si pensi solo ai danni prodotti a nostri agricoltori e allevatori. Almeno una volta la produzione della Rai che ha finalità di promozione territoriale, non a caso finanziata dalla Regione, diventa l’opportunità per mostrare al pubblico almeno una parte delle risorse turistiche, storiche, artistiche, archeologiche, naturalistiche di un comprensorio che è in grado di offrire molto ai visitatori come per i prodotti tipici alimentari locali. Non vorrei che questa occasione vada sprecata facendo prevalere logiche ed interessi politici di campanile.

Pietro Sanchirico, Italia Viva

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