Per “Bene Comune” a Viggiano ha vinto prima di tutto la democrazia

La consultazione elettorale amministrativa del 26 maggio ha visto l’affermazione della lista “Rinnovamento e Unione” con la conferma del sindaco avv. Amedeo Cicala, ma soprattutto, grazie alla lista “Vince Viggiano”, ha restituito finalmente alla comunità di Viggiano la democrazia, dopo cinque anni di totale assenza di dialettica democratica in Consiglio Comunale e di vuoto di partecipazione e confronto nei luoghi di rappresentanza politica ed istituzionale. E’ il commento dell’Associazione Bene Comune Viggiano a firma del presidente prof. Vittorio Prinzi.

Nelle elezioni del 2014 per il rinnovo del Consiglio Comunale – si ricorda nella nota –  da un lato, gli amministratori uscenti del Partito Democratico non riuscirono, inopinatamente e con lo sconcerto della cittadinanza, a presentare una loro lista,  a causa di divisioni, raggiri e tanta “doppiezza” all’interno del PD locale sulla scelta del candidato sindaco da far pensare addirittura ad un disegno politico etero-diretto, volto ad uniformare il governo di Viggiano a quello regionale, per il peso e il ruolo del Comune valdagrino, quale centro dell’attività estrattiva ENI, nello scacchiere dei Municipi del territorio; dall’altro, vennero, invece, presentate due liste dalla controparte: quella che portò all’elezione a sindaco dell’avv. Cicala, sotto le ali dell’allora governatore Pittella, e una lista civetta, che avrebbe eletto una minoranza fasulla, espressione della stessa maggioranza. Sappiamo come poi è finita la vicenda in occasione delle ultime consultazioni regionali: il sindaco Cicala ha abbandonato Pittella e abbracciato Salvini, conseguendo nella Lega con il vento in poppa risultati fino a qualche mese fa assolutamente insperati e trasformando Viggiano in un caposaldo del partito.

Così, nel periodo 2014-1019, senza opposizione consiliare e con un Partito Democratico allo sbando, a Viggiano si sono determinati un vero deficit democratico e un governo della cosa pubblica autoreferenziale, e vani e senza risposta sono rimasti gli appelli rivolti dall’Associazione “Bene Comune” all’Amministrazione Comunale per evitare, ad esempio, l’eliminazione tout court del Concorso Internazionale di Flauto “L. De Lorenzo”, per pianificare il recupero/riuso del Centro Storico e affrontare il problema della casa a Viggiano, per rendere efficiente il servizio di raccolta dei rifiuti e meno onerosa la TARI, per considerare meglio l’utilità di alcune opere pubbliche. Soprattutto, rispetto al ruolo politico-culturale dell’Associazione di tessere e mantenere vivo un rapporto con i cittadini, stimolandoli ad esercitare una “cittadinanza attiva” – si sottolinea nella nota –  non è stato offerto alcun “aiuto” per fruire di informazioni utili a fugare l’opacità dell’attività amministrativa nel merito della spesa corrente e dell’uso delle royalties, talvolta finalizzato solo a coltivare ed accrescere il consenso. Inoltre, è mancato del tutto l’ “assillo” per il futuro della comunità e delle giovani generazioni, un futuro che avrebbe certamente avuto bisogno di una visione strategica e di un progetto di investimenti produttivi, capace di creare opportunità di lavoro vero ed orizzonti che andassero oltre il petrolio.

Per l’Associazione Bene Comune è auspicabile che si ricominci proprio da qui e che, con il ripristino della dialettica democratica, il Consiglio Comunale di Viggiano ritorni ad essere sede di confronto, di proposta e di controllo di fronte alle tante aspettative ed alle importanti decisioni che attendono il consesso, riguardanti, in particolare, la questione dello sviluppo in un rapporto equilibrato petrolio-ambiente, l’utilizzo “virtuoso” delle royalties regionali e comunali, la creazione di “vere” opportunità occupazionali, il sostegno alle piccole attività agricole, artigianali e commerciali, la valorizzazione delle risorse del nostro territorio e delle tradizioni locali, la promozione dei beni culturali, la soluzione del problema della casa attraverso il recupero/riuso del patrimonio edilizio esistente e la rivitalizzazione del centro storico, l’attivazione di politiche di aggregazione giovanile e di aiuto agli anziani, l’ottimizzazione della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani e l’abbattimento della TARI, la trasparenza e l’efficienza della Pubblica Amministrazione…, al fine di raggiungere il “bene comune” nella misura maggiore possibile.

L’Associazione “Bene Comune” continuerà ad esercitare la “cittadinanza attiva”, come in passato, con l’auspicio di trovare attenzione e confronto nella rinnovata compagine consiliare, in uno spirito di libertà e democrazia e per il conseguimento di obiettivi di crescita e benessere della comunità di Viggiano.

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