Lavoro e Salute

Il Peperone di Senise debutta negli USA e in Giappone con il marchio “Zafaran”


Sono innumerevoli le specialità agroalimentari italiane affermate all’estero nei canali dell’alta ristorazione e nel circuito dei negozi specializzati in prodotti enogastronomici. L’ultima “new entry” è il Peperone di Senise, l’ortaggio prodotto nella Valle del Sinni e dell’Agri in Basilicata e poi venduto fresco, secco o in polvere.

Un piccolo capolavoro
Il piccolo capolavoro per ampliare i confini della conoscenza di un prodotto, tra i più tipici e rappresentativi dell’enogastronomia e dell’agricoltura della Basilicata, l’ha compiuto l’Azienda Vivai Pennella Giuseppe di Senise (provincia di Potenza). Questa azienda ha iniziato ad esportare i Peperoni di Senise negli Stati Uniti e si accinge a fare altrettanto in Giappone e in Germania.

L’esordio a New York e San Francisco, entro l’anno a Tokyo
“Abbiamo cominciato con un chilo per arrivare adesso a quaranta”, dice Carmen Calcagno, responsabile marketing e commerciale dell’azienda. “Gli acquirenti sono negozi di alta gastronomia e ristoranti di New York e San Francisco. Prima del Natale del 2010 esporteremo anche in Giappone e in Germania nel canale dell’alta ristorazione”.

Si tratta, com’è evidente, dell’esordio, sicuramente da incoraggiare, di un’iniziativa commerciale di non poco momento, specie se si considera il procedimento, estremamente complesso e costoso, per ottenere un prodotto così prezioso e raffinato.

I Peperoni di Senise essiccati costano da 35 a 45 euro al chilo
“E’ bene sapere che un chilo di Peperoni di Senise essiccati costa da un minimo di 35 ad un massimo di 45 euro al chilo. L’alto costo scaturisce dal fatto che, per ottenere un chilo di prodotto secco, occorrono 12 chili di peperoni freschi”, spiega la Calcagno.

L’Oro Rosso di Senise, un prodotto interamente manuale
Non è un caso, del resto, che il peperone, che a maturazione completa diventa di color rosso porpora, veniva definito, con una certa enfasi giustificata dal tempo, “oro rosso”.

L’alto costo dei Peperoni di Senise, che, nel dialetto locale sono chiamati “Zafaran”, deriva dal procedimento di essiccazione naturale e graduale del prodotto. Per 2-3 giorni dopo il raccolto manuale, infatti, i peperoni vengono adagiati su teli di stoffa o su reti in locali asciutti e ombreggiati.

Il processo di essiccazione prosegue con la realizzazione di collane, dette “serte”. Mani abili e sapienti di donne infilano ad una ad una le bacche (circa 1.200) dal peduncolo con un grosso ago, disponendo i peperoni a spirale angolata fino a raggiungere una lunghezza di 150–200 centimetri (foto a destra). Successivamente le collane devono essere esposte al sole, fino a quando il contenuto di acqua non si attesta sul 10-12%. Quindi i peperoni vengono riposti in locali arieggiati.

La commercializzazione comincia a fine settembre
La commercializzazione del prodotto fresco comincerà solo a fine settembre. “Il ritardo nella raccolta e nel successivo procedimento di essiccazione deriva dalle condizioni meteorologiche”, spiega Calcagno. “Le piogge di maggio-giugno e le forti escursioni delle temperature di luglio hanno ritardato il processo di sviluppo e maturazione. Poi, in alcuni appezzamenti, parte del prodotto è andato distrutto a causa della grandine”. A causa delle bizze del tempo, le rese sono diminuite del 20% rispetto al 2009.



Il prodotto allo stato fresco spunta alla produzione un prezzo di 1,50 euro al chilo. Essiccato, invece, le quotazioni schizzano verso l’alto, posizionandosi, come detto, tra un minimo di 35 ed un massimo di 45 euro al chilo.

Areale di produzione e caratteristiche organolettiche
Le zone di produzione dei Peperoni di Senise si trovano nelle aree limitrofe al comune di Senise che comunque si affacciano per gran parte sulla Valle del Sinni: Francavilla, Chiaromonte, Valsinni, Colobraro, Tursi, Noepoli, San Giorgio Lucano; e sull’Agri: Sant’Arcangelo, Roccanova, Tursi, Montalbano Jonico e Craco.

I tipi morfologici sono tre: appuntito, tronco e uncino. La forma è allungata, leggermente deformata, con costole poco evidenti. Di sapore dolce, di fragranza intensa, il Peperone di Senise ha dimensioni ridotte (da 9 a 17 centimetri).

Profilo aziendale
L’impresa è situata nell’agro di Senise, area ricompresa nello splendido Parco nazionale del Pollino. Produce i Peperoni di Senise freschi e secchi in collane, oltre al Macinato di peperoni, detto in dialetto “Zafaran Pisat”, che assume le sembianze di una spezia, utilizzata in passato e ancora oggi, per rendere sapidi e colorare salumi e minestre. Le loro caratteristiche si esaltano quando vengono fritti secchi: si chiamano allora “Zafaran Crusk” (peperoni croccanti) leggeri e croccanti come “chips”, profumatissimi.

La filiera
Essendo considerato l’avamposto di un presidio agroalimentare a rischio, con una trentina gli ettari coltivati nell’agro di Senise, di cui una decina certificati IGP (“la coltura, purtroppo, è in via di restringimento, perché manca il ricambio generazionale”, dice la Calcagno), Giuseppe Pennella ha promosso un sistema di produzione decentrato sul territorio che aggrega 5-6 agricoltori ancora interessati alla coltivazione del Peperone di Senise, su una superficie di circa 10 ettari (due di proprietà della famiglia dell’imprenditore), per una produzione complessiva di 5-6.000 chili di peperoni essiccati.

“L’organizzazione della filiera – dice Pennella – consente all’impresa di avere il controllo su tutte le fasi della produzione: selezione dei semi, produzione delle piantine in vivaio, coltivazione a pieno campo, trasformazione e confezionamento. Il disciplinare di produzione applicato e i controlli che ne conseguono, garantiscono un prodotto che mantiene inalterate nel tempo le caratteristiche organolettiche e conformi alle regole della tradizione”.

Prodotti aziendali
I prodotti dell’azienda sono i Peperoni di Senise IGP in collane lunghe da 1,50 a 2 metri, i peperoni secchi con il marchio “Zafaran” in collane di 300-500 grammi e in confezione da 100 grammi, il Macinato di peperone piccante e di peperone dolce in confezioni da 35, 100, 500 grammi e da un chilo ed, infine, la confettura di peperoni in vasetti da 100 e 200 millilitri.


Peperoni di Senise secchi e trasformati

Canali commerciali
I canali di vendita del prodotto sono alcune catene della GDO, nonché il circuito dei negozi specializzati in gastronomia e prodotti tipici e la ristorazioni di lusso. I prodotti sono commercializzati con i marchi IGP e “Zafaran”.

FONTE

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com

Close
WhatsApp Attiva GRATIS le news sul tuo Whatsapp