Società e Cultura

Patrimonio Sinisgalli, Ass. Bene Comune: appello per bloccarne la vendita all’asta

L’Associazione Bene Comune Viggiano si associa all’appello della Fondazione Leonardo Sinisgalli perché la Regione, le istituzioni locali tutte, il mondo politico e naturalmente quello della cultura, si mobilitino per bloccare la vendita all’asta di una parte ingente del patrimonio culturale, poetico, scientifico ed  artistico di Leonardo Sinisgalli. Bisogna scongiurare – dice il presidente dell’Associazione prof. Vittorio Prinzi – che libri, volumi, poesie, disegni, ricerche di Sinisgalli finiscano a privati e siano comunque smembrati. La Regione deve intervenire utilizzando anche il “peso” della Fondazione Matera2019 perché il Ministero Beni Culturali lo impedisca e perché il patrimonio scientifico resti in Basilicata. E’ da anni che si lavora per la realizzazione del ”Polo della conoscenza e della ricerca in Val d’Agri”, intorno alle Fondazioni Mattei e Sinisgalli, ai Centri di Ricerca del Cnr e agli istituti scolastici superiori del comprensorio valligiano. E – aggiunge Prinzi – se si fosse accelerato l’iter di quel progetto (che risale alla fase di gestione del Dipartimento Cultura dell’assessore Antonio Autilio che siglò un’intesa con l’allora Ministro Mariastella Gelmini) oggi disporremmo già del “contenitore” adatto ad accogliere il patrimonio di Sinisgalli , sotto l’egida della Fondazione Sinisgalli, oltre ad un’importante ed efficace risposta per i docenti e il personale precario, destinato a favorire l’interazione funzionale tra le istituzioni scolastiche e a promuovere lo sviluppo delle relazioni collaborative con i Centri di produzione e diffusione della conoscenza e dei saperi scientifici e tecnologici presenti su tutto il territorio regionale, con le realtà produttive dei diversi settori economici e delle professioni.

Per la Fondazione Sinisgalli si evidenzia dunque l’opportunità di un potenziamento dando seguito al  progetto “Liber Sinisgalli” finalizzato a catalogare il patrimonio librario (2823 volumi acquistati all’asta nel 2003) del poeta-ingegnere.  Il “Liber Sinisgalli” non è servito soltanto a  una semplice ricognizione inventariale del materiale sinisgalliano, di cui si avvertiva la necessità da ben 10 anni, ma ha consentito di ricostruire, in maniera puntuale, la geografia degli interessi e delle passioni di Leonardo Sinisgalli, la sua poliedricità, attraverso i testi che ha letto, studiato e amato.

E se è stato possibile aggiudicarsi l’asta del 2003 – conclude Prinzi – ci sono le condizioni perchè si ripeta in questa nuova occasione, pur comprendo i tanti problemi di bilancio della Regione evidenziati in questi giorni che precedono l’approvazione della manovra finanziaria 2017. Se fosse necessario si pensi ad un intervento misto pubblico-privato chiedendo ad Eni innanzitutto e alle imprese lucane un finanziamento.

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