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Paterno, un arresto durante un’operazione antidroga della Squadra Mobile di Potenza

Il personale della Squadra Mobile di Potenza – Sezione Antidroga – ha tratto in arresto a Paterno, in provincia di Potenza, un 19enne, per l’illecita detenzione ai fini di spaccio di 91 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana, coltivata presso la propria abitazione, suddivisa già in confezioni e pronta per la vendita negli ambienti dello spaccio.

Nel corso di una perquisizione domiciliare gli agenti della Polizia di Stato hanno rinvenuto la droga, custodita e distribuita, anche per qualità, in vari contenitori, oltre a del denaro contante suddiviso in banconote di piccolo taglio, che insieme alla droga, è stato sottoposto a sequestro in quanto ritenuto provento dell’attività di spaccio.

Inoltre, all’interno di un armadio, è stato scoperto un impianto utilizzato per la coltivazione ed essiccazione della sostanza in sequestro, dotato di un artigianale sistema di illuminazione, areazione ed essiccazione da come si evince dalle foto.

Per questi fatti, il giovane, è stato tratto in arresto in flagranza di reato e su disposizione del pm presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Potenza è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione di residenza, sino all’udienza di convalida.

Rocco Becce robexdj@gmail.com

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One Comment

  1. Chi deciderà per l’autoproduzione, continuerà a finire in galera, le guerre le fanno sempre i governi contro i popoli, tutti i popoli, interni ed esterni, per garantirsi grossi introiti economici: il proibizionismo è il classico esempio di collusione tra governi e mafie.

    Un esempio di queste contraddizioni è già presente nell’attuale legge che regolamenta la cannabis:
    In Italia, per legge, se acquisto Cannabis dal mercato nero, ingrassandolo e alimentandolo, sono sanzionabile amministrativamente con ritiro patente, segnalazione, Sert e ritiro documenti, mentre se coltivo per uso personale, contrastando il mercato nero e la criminalità organizzata, vengo sanzionato penalmente (da 2 a 6 anni di reclusione): LO STATO INCITA IL CONSUMATORE A RIVOLGERSI AL MERCATO NERO, FAVORENDO LE NARCOMAFIE? In Italia il consumo di cannabis è depenalizzato, ma se coltivo per consumare vengo punito penalmente.

    Come è possibile avere cannabis, e quindi consumarla, se non la posso coltivare? Anche in questo caso lo Stato preferisce che il consumatore si rivolga alle narcomafie, tutelandone il consumo ma non l’autoproduzione?

    Fonte: https://freeweed.it/perche-siamo-a-favore-dellautoproduzione-personale-di-cannabis/

    Poi oltre alle leggi ci sono i “giornalisti” locali, pur sapendo la realtà di pregiudizi che anima i nostri paesini, per qualche visualizzazione in più, non si fanno scrupoli ad ingigantire le notizie e soprattutto a metterci del FALSO; Hanno fatto diventare un piccolo coltivatore (dai, dov’è tutto sto spaccio con un armadietto adibito a box?) un grande narcotrafficante per fare show business;

    Cominciate a fare giornalismo e meno show.

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