Politica

Parco dell’Appennino lucano, nasce la “fronda” anti-Taddei: a guidarla Borneo

Alla luce delle “spiacevoli” vicende apprese dagli organi di informazione, relativamente alle indagini in corso della Corte dei conti, “che hanno ulteriormente deteriorato l’immagine del Parco dell’Appennino Lucano” e “considerata l’imminente nomina del presidente che avverrà con decreto del ministro d’intesa con il presidente della Regione”, il sindaco di San Chirico Raparo, Claudio Borneo, ha deciso di prendere carta e penna.

Ieri ha inviato una lettera al presidente pro-tempore Franco Curto del Parco Val d’Agri-Lagonegrese, al presidente della Regione Marcello Pittella e per conoscenza ai sindaci dell’area, per chiedere la convocazione straordinaria della comunità del Parco e discutere di vari punti attinenti alle tematiche turistico-ambientali, ai criteri della prossima nomina e alla richiesta delle dimissioni di tutti i componenti del Consiglio del Parco.

Approfondimenti sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”

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