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Otto lucani su dieci sono universitari fuorisede. È il dato più alto d’Italia

La fotografia in un'indagine dell'ANCE. Un fenomeno in crescita, nonostante gli investimenti della Regione

Settantotto studenti lucani su cento scelgono di frequentare l’università fuori dalla Basilicata. È la percentuale più alta in Italia.

I dati, pubblicati dal Sole 24 Ore, arrivano dall’Osservatorio congiunto dell’Ance – l’Associazione Nazionale Costruttori Edili – e fotografano l’anno accademico 2024-2025.

In termini assoluti, sono 14.600 i ragazzi lucani iscritti in atenei di altre regioni.

Un fenomeno in crescita. NEL 2022, secondo dati ministeriali, la percentuale era al 72 per cento. Sei punti in più in pochi anni.

Il confronto con le altre regioni è netto. Dopo la Basilicata, Valle d’Aosta e Molise si fermano rispettivamente al 73 e al 63 per cento. La media nazionale è del 24 per cento: un universitario su quattro.

Quattordici mesi fa, il 19 dicembre 2024, la Regione ha approvato un piano di finanziamento per l’Università della Basilicata da 168 milioni di euro per dodici anni.

Quattordici milioni all’anno: dieci per le finalità strategiche dell’ateneo, quattro per il nuovo corso di laurea in Medicina e Chirurgia.

L’università lucana punta su tasse contenute – in media sotto i 900 euro annui – e su un sistema di borse di studio che copre il cento per cento degli aventi diritto.

Secondo i dati dell’ateneo, oltre il 70 per cento degli iscritti è esonerato dalla tassazione.

Ma i numeri del Sole 24 Ore dicono che il divario con le altre regioni resta ampio. E che trattenere i giovani lucani sul territorio rimane una sfida aperta.

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