Ora legale: stanotte lancette avanti, ma sarà per l’ultima volta?

Marzo è il mese in cui inizia la primavera, le giornate si vanno allungando e dobbiamo stare a casa. 

Le lancette degli orologi, questa notte fra sabato 28 e domenica 29 marzo 2020, dovranno essere spostate di un’ora avanti. Si dormirà, di fatto, sessanta minuti in meno in cambio però di un’ora in più di luce la sera. Tablet, smartphone, pc e altri apparecchi tecnologici dovrebbero invece compiere l’operazione in autonomia.

Pensata per diminuire l’uso di elettricità e incentivare il risparmio energetico è stata adottata per la prima volta nel 1916 dalla Gran Bretagna, imitata ben presto da altri paesi europei per risparmiare in tempo di guerra, l’ora legale è stata sospesa e ripristinata per quasi 50 anni sino a quando, nel 1965, è stata istituita una legge che l’ha riconosciuta ufficialmente. Con la sua adozione a livello europeo, nel 1966, si è quindi stabilito che l’inizio dovesse essere l’ultima domenica di marzo e il termine l’ultima di ottobre.

L’ora legale però potrebbe essere l’ultima volta che viene confermata perché il Parlamento Europeo si è detto favorevole a sospendere dal 2021 la convenzione che vuole che si spostino in avanti o indietro le lancette dell’orologio ogni anno a marzo e ottobre per sfruttare al massimo le ore di luce a disposizione e ridurre i consumi energetici. La Commissione ha poi chiesto la soppressione del cambio d’ora già dal 2019, con il mantenimento per tutti dell’ora legale (l’orario estivo, per intenderci) ma la richiesta è stata bocciata e l’abolizione del cambio rimandata al 2020, lasciando ad ogni Paese la facoltà di decidere a quale dei due “fusi orari” attenersi.

Si tratta di una decisione paradossale per certi versi, con un’Europa suddivisa in tanti fusi orari diversi: varcando la frontiera di Ventimiglia o del Brennero infatti si potrebbe dover portare avanti o indietro le lancette dell’orologio.

L’Italia ha detto NO! Nel nostro Paese infatti resterà ancora in vigore il doppio orario: il governo italiano ha depositato a Bruxelles una richiesta formale per mantenere intatta la situazione attuale, senza variazioni. Il governo Conte bis non ha presentato modifiche al documento. Questo significa che tutto rimarrà inalterato.

In quali stati dunque sarà abolito il cambio? La possibilità di avere più luce disposizione avvantaggia soprattutto i paesi del Sud Europa, mentre nel Nord Europa, al contrario le giornate durante la stagione estiva sono già molto lunghe a causa della vicinanza con il Polo Nord. In Finlandia, per esempio, nei giorni più lunghi il sole sorge prima delle quattro del mattino e tramonta quasi alle 23.

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